Viso, quanto conta l’uso dell’esfoliante?

Il viso deve essere trattato con l'esfoliante per mantenere la pelle bella e luminosa il più a lungo possibile. Ecco come applicarlo e le differenze nei prodotti.

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 26 marzo 2011

Viso, quanto conta l’uso dell’esfoliante?

Il viso deve essere curato come un fiore prezioso. Non mi stuferò mai di ripeterlo, perché la pelle ha bisogno di essere protetta e nutrita giorno dopo giorni. Per farlo non basta mettere la crema in modo costante, dovete usare anche gli esfolianti. A che cosa servono? Sono quelli che più comunemente vengono chiamati scrub e servono a rimuovere le cellule morte. Perché è importante questo trattamento? La risposta è semplice: serve a favorire il ricambio cellulare e avere un aspetto più luminoso. Ovviamente, deve essere accostato a una costante pulizia del viso. Vediamo meglio come funziona l’esfoliante.

I prodotti di solito contengono dei microgranuli che servono a rimuovere le cellule morte. Possono essere anche chimici e quindi con alfa e beta idrossiacidi, acido salicilico, acido glicolico. Comunque in entrambi i casi, l’obiettivo è levigare la pelle che immediatamente diventa più morbida e setosa.

Potete trovarli in commercio in tante forme diverse: ci sono in crema o in gel, quelli per il corpo spesso sono diluiti in detergenti. La parte granulosa è fatta da polveri sottili naturali o sintetiche. Per pelli sensibili esistono preparati con granuli all’olio di jojoba o alla cera microcristallina, che hanno anche proprietà emollienti.

Se volete provare a fare un prodotto simile a casa, dovete prendere del miele o una crema per il corpo e aggiungere dello zucchero di canna. L’utilizzo è semplice: vanno applicato con dei massaggi su viso, collo e décolleté evitando contorno occhi e contorno labbra. Dopo l’esfoliante mettete sempre una crema idratante e possibilmente lenitiva: possono creare arrossamento.