Trattamenti per contrastare l’invecchiamento cutaneo

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    Trattamenti per contrastare l’invecchiamento cutaneo

    Contrastare l’invecchiamento cutaneo con nuovi trattamenti. È questo l’argomento affrontato durante il secondo Meeting Internazionale della società scientifica ISPLAD in corso a Roma. L’idea è quella di fermare il tempo sul viso, preservando la salute e la bellezza della pelle. Per una volta non parliamo di creme e di massaggi, ma di nutrigenomica e nutrilipidomica, discipline che, insieme alle nuove tecnologie, permettono al dermatologo di scegliere la strategia più efficace per fermare (o almeno rallentare) l’invecchiamento cutaneo. Ma come funziona?

    Ovviamente non siamo dei tecnici e non entriamo troppo nello specifico. Preferiamo affidarci alle dichiarazioni di qualche addetto al settore, come Bruno Mandalari, responsabile del Dipartimento di Nutrigenomica ISPLAD. “L’obiettivo è stato quello di identificare geni e varianti genetiche associabili ad alterazioni metaboliche e malattie multifattoriali comuni nell’uomo durante l’invecchiamento. Saremo presto in grado di conoscere un po’ di più la nostra conformazione biologica e attuare una prevenzione adeguata a tutte quelle situazioni che possono “sabotare” nel tempo i nostri metabolismi cellulari consentendo lo sviluppo di terapie mirate per i diversi fenotipi d’invecchiamento”.

    Si partirà quindi con l’analisi del DNA. In molte occasioni abbiamo detto che il codice genetico parla di noi. Tant’è che sono numerose le creme che cercano di riparare la pelle basandosi proprio su questo. E non solo, anche le diete possono essere elaborate guardando il DNA.

    Presto così ci saranno cure effettive e nuove per le dermatiti, per la psoriasi ma anche per l’acne, tutti disturbi che danneggiano l’uomo non solo esteticamente, ma anche psicologicamente. Intanto, continuiamo a prenderci cura della nostra pelle, mantenendola pulita e tutelandola da aggressioni esterne.