Trattamenti: come curare la pelle del viso

lo stile di vita influisce molto sulla nostra pelle, soprattutto quella del viso che deve essere idratata con cura. Superata una certa età le ghiandole che secernano oli idratanti perdono capacità. Scegliete quindi un prodotto adatto e siate costanti.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 5 luglio 2009

Trattamenti: come curare la pelle del viso
Il vero biglietto da visita di una ragazza (qualsiasi età abbia) è il suo viso. Purtroppo lo stile di vita influisce molto sulla nostra pelle, dagli ambienti chiusi allo smog, dal sole all’aria condizionata (in estate). Dobbiamo quindi correre ai ripari e applicare una strategia per difendere il nostro faccino. Non ci sono solo cellulite, i glutei, la pancia… anche la pelle del viso ha bisogno di essere nutrita e curata. Dobbiamo quindi sceglie dei prodotti nutrienti da applicare almeno una volta al giorno. Dopo i 30anni da questa routine non si può più sfuggire, l’ideale sarebbe iniziare prima.  
Dobbiamo identificare che tipo di pelle abbiamo: normale, secca, grassa, giovane, l’età (fattore importante non solo perché le rughe sono un fastidioso inestetismo, ma perché bisogna fare attenzione anche con le lampade o a prendere il sole per non peggiorare la situazione).  
La crema idratante – come suggeriscono gli esperti di Silhouette Beauty&Body – è una preziosa alleata. Marilyn avrebbe detto che i diamanti sono i miglio 
ri amici delle donne, io sostituirei diamanti con crema. Una tipologia normale ha bisogno di texture leggere, se invece è grassa meglio prodotti opacizzanti (e non a base d’olio), con la pelle secca scegliamo soluzioni nutrienti. La crema idratante va applicata sulla pelle pulita la sera, compriamo un altro prodotto da giorno da utilizzare come base sotto il trucco.  
Con l’età la pelle perde la capacità di idratarsi, perché le ghiandole che secernano oli idratanti perdono capacità. Quindi siate generose ed espansive con voi stesse, dedicandovi più cure possibili. Per stendere la crema dovete partire dal collo, proseguendo al mento, il naso e con movimenti lenti spingervi fino alle orecchie e, infine, la fronte.