Tatuaggi temporanei Estate 2015: la tecnica Sunburn è boom sui social [FOTO]

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    Sei una fan dei tatuaggi temporanei? Per l’estate 2015 la vera tendenza è la tecnica Sunburn, letteralmente esplosa sui social più conosciuti e divulgata con l’hashtag #SunburnArt. Di cosa si tratta? E’ il sole ad imprimere sulla pelle il disegno che desideriamo, cospargendo di crema protettiva solo determinate zone del corpo e lasciando praticamente “bruciare” le altre. L’ultima mania che impazza sul web, così come molte altre che l’hanno preceduta, è reputata estremamente pericolosa e dannosa, in questo caso per la pelle, dai dermatologi. Ecco tutto quello che c’è da sapere ed alcune immagini da sfogliare nella gallery.

    Non è una novità che il web si faccia spesso portavoce di manie eccentriche e alle volte pericolose. Ce l’ha dimostrato, recentemente, la tanto discussa Kylie Jenner Challenge, che aveva lo scopo di emulare le labbra “a canotto” della più piccola di casa Kardashian e, a distanza di pochi mesi, lo conferma la Sunburn, tecnica a dir poco singolare che consente di realizzare tatuaggi temporanei sulla pelle avvalendosi “semplicemente” del sole.

    In cosa consiste? Il principio alla base della Sunburn, rimbalzata sui Social dagli Stati Uniti a suon di post condivisi con l’hashtag #SunburnArt, consiste praticamente nell’attaccare sul corpo degli adesivi oppure nel ricreare dei disegni con creme ad elevato fattore di protezione solare, lasciando che tutto il resto del corpo, invece, si arrossi. In questo modo laddove la pelle è coperta si crea un disegno bianco su fondo “rosso ustione”.

    Un duro colpo per le tante campagne di prevenzione lanciate dagli esperti dermatologi sul prendere il sole responsabilmente, per evitare non solo le scottature solari, ma anche conseguenze decisamente più serie e rischiose per la nostra salute. Ne vale la pena? Sicuramente no, sono tanti i modi per imprimere su pelle disegni dei più vari, avvalendosi di professionisti tatuatori qualificati e consapevoli.

    Non ci resta che attendere per vedere quali saranno le reazioni future del popolo dei social a questa ultima mania che si presume (e spera) svanisca in una bolla di sapone come le precedenti.