Tatuaggi all’hennè: attenti alle dermatiti allergiche!

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    Tatuaggi all’hennè: attenti alle dermatiti allergiche!

    Non tutte riusciamo a trovare il coraggio di farci incidere per sempre sulla pelle un simbolo, un disegno, una frase. Il tatuaggio è solo per i più coraggiosi perché in quanto indelebile (o quasi) va fatto solo quando ne siamo davvero sicuri. In molti scelgono di non tatuarsi perché non vogliono ritrovarsi con tribale sul fondo schiena quando avranno 70 anni, o rovinarsi la pelle con il laser per cancellare un simbolo o una frase che non li rappresenta più. Io non lo faccio perché sono una fifona e l’idea del dolore basta già a tenermi lontana da questo colorato mondo.

    Quando decidiamo di farci un tatuaggio in molti ci consigliano di farne prima uno temporaneo per vedere come ci troviamo, una sorta di prova generale che di solito si fa ricorrendo ai sempre più diffusi tatuaggi all’hennè. Già, l’hennè, quello che si usa per la cura e il colore dei capelli. Peccato che non è sempre salutare ricorrere a questa sostanza che, per quanto naturale, viene spesso associata alla parafenilendiamina, una sostanza chimica che riduce i tempi di fissaggio del tatuaggio, lo fa durare di più e rende i colori più brillanti.

    La parafenilendiamina può provocare dermatiti allergighe, rossori, vesciche, bolle, rossori, ecc. Per questo è importante rivolgersi sempre a centri specializzati in tatuaggi, che vi sappiano dire con certezza cosa contiene la sostanza che utilizzano per colorare la vostra pelle e che vi garantiscano di usare solo prodotti anallergici. No ai tatoo da spiaggia, quelli che facciamo in vacanza e che spesso riservano brutte sorprese.

    Sicuramente per evitare dolore e asportazioni chirurgiche o col laser dei tatuaggi, l’hennè è la soluzione migliore, basta un pò di produenza. Un altro piccolo consiglio? Scegliete tonalità tenui come il marrone e l’arancio che sono i colori naturali dell’hennè: in questo modo è più probabile che non vi abbiano aggiunto additivi chimici.