Rinoplastica, le tecniche più diffuse

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    Rifarsi il naso vuol dire cambiare uno degli elementi più importanti del nostro viso. Ci sono persone che dopo un naso nuovo non si riconoscono per un lungo periodo ed altre (come Paris Hilton che lo verrebbe pure antismog) che fa di tutto per avere un profilo ideale. Su questo intervento non c’è però troppo da scherzare, prima di tutto perché sono importanti gli equilibri estetici e poi perché è molto doloroso. Dovete quindi essere estremamente convinte di quello che volete fare, perché ci sono parecchie sofferenze da sopportare. Qui parliamo delle tecniche più diffuse.

    Le tecniche chirurgiche più moderne e più frequentemente utilizzate nell’esecuzione dell’intervento sono la rinoplastica chiusa per via extramucosa (Extramucosal rhinoplasty) e la rinoplastica aperta (Open rhinoplasty).

    Rinoplastica chiusa per via extramucosa. Le incisioni sono all’interno del naso e quindi del tutto invisibili. Questo metodo consente di rispettare integralmente l’anatomia del naso preservando completamente le funzioni dell’organo. È molto semplice e poco traumatica per il paziente.

    Rinoplastica aperta. In questa tecnica, la differenza con l’altra sta nella via di accesso alle strutture nasali che avviene attraverso un’incisione praticata sulla cute del naso in un’area che si trova nella parte inferiore della piramide nasale tra le narici.