Pennelli trucco: imparare a distinguerli

I pennelli per chi si trucca sono forse lo strumento più importante. Non dobbiamo cadere nell'errore che siano tutti uguali: impariamo a conoscerli e a tenerli puliti.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 21 settembre 2009

I pennelli da trucco sono l’elemento più prezioso del make up. Per imparare a truccarsi bene, bisogna prima imparare a distinguerli. Le differenze sono nella forma, ma anche nei diversi materiali. Non fermatevi al primo dettaglio.
I pennelli per il maquillage devono essere maneggiati con cura se non volete rovinarli e di conseguenza ottenere un risultato impreciso nel momento dell’uso. Quindi è fondamentale dopo l’uso anche pulirli: è bene lavarli periodicamente con acqua tiepida. Per quelli in setole naturali è meglio usare un sapone neutro o uno shampoo.

Questa prassi non va saltata perché permette di rovinare il meno possibile lo strumento e poi di non caricare diversi colori, alterando le tonalità. Mi raccomando asciugateli mai con il phon perché rischiate di rovinare le setole.

I pennelli si possono distinguere in:

Da cipria: è rotondo e bombato con setole naturali per seguire i lineamenti del viso. Consente un’applicazione precisa e un risultato naturale.

Per il correttore e le labbra ci vuole un pennello sintetico professionale. Non c’è una regola però preferite quelli con forma arrotondata e con le setole compatte perché meglio eliminano i difetti del viso.

Fondotinata: ci vuole un pennello sintetico. Ha una forma piatta e il taglio bombato per evitare che il ciuffo si deformi e per ottenere una distribuzione precisa e omogenea.

Pennelli occhi: pennellino a forma bombata con setole naturali morbide e compatte. Consente di applicare e sfumare gli ombretti ottenendo effetti diversi.

Spazzolino: si utilizza per pettinare le ciglia e sopracciglia. Le setole non devono essere troppo ravvicinate.

Foto tratte da
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