Mastoplastica, i problemi futuri delle maggiorate

Le ragazze che fanno questo intervento spesso non sono consapevoli di cosa comporti, avranno delle cicatrici anche di 7 centimetri e poi ogni 15 anni saranno obbligate ad effettuare la sostituzione delle protesi, che comunque comporta un altro intervento.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 27 aprile 2010

Ci sono donne che nascono con misure davvero molto abbondanti, alcune ne fanno un vanto (e anche un simbolo di successo) come la strepitosa Sophia Loren, altre decidono che è meglio ridurlo un pochino per non esagerare come Alessia Marcuzzi. E poi ci sono altre donne che non so per quale modello di bellezza desiderano avere un “balconcino” enorme, fuori da ogni canone estetico. Le abbiamo in televisione da un paio d’anni: sono Cristina del Basso e Francesca Cipriani, le nuove maggiorate del piccolo schermo. Sulla scelta della mastoplastica è intervenuto il chirurgo plastico Michele Zocchi, al fine di essere di stimolo a chi non è ancora andato sotto i ferri per imitarle.
Le ragazze che fanno questo intervento spesso non sono consapevoli di cosa comporti, avranno delle cicatrici anche di 7 centimetri e poi ogni 15 anni saranno obbligate ad effettuare la sostituzione delle protesi, che comunque comporta un altro intervento.

“Un seno delle dimensioni di quello di Francesca, che attorno ai 25 anni è passata da una terza a una quinta misura e successivamente ha chiesto il passaggio dalla quinta alla settima – spiega Zocchi – va incontro a processi di indurimento della protesi, che tra l’altro, tendono a scendere per forza di gravita”’.

Non si scherza con la salute ed è sempre consigliabile fare interventi che abbiano un senso delle proporzioni del corpo e che non inducano la persona a subire altre dolorose operazioni.

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