Massaggi in spiaggia: sono vietati

Il ministero della salute ha vitato i massaggi abusivi in spiaggia per tutelare incolumità pubblica dal rischio derivante dall’esecuzione di massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti e soprattutto non competenti

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 3 luglio 2009

Mentre prendiamo il sole sul nostro lettino in riva al mare, quante volte si è presentato un ragazzo orientale a proporci un massaggio rigenerante? E soprattutto quante volte abbiamo accettato? Da quest’anno è vietato.
A mettere un limite è stato proprio il Ministero della Salute che ha disposto delle “misure per la tutela e l’incolumità pubblica dal rischio derivante dall’esecuzione di massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti”. Ovviamente trovato pieno appoggio tra i professionisti del settore (dagli estetisti ai fisioterapisti).

La prassi di farsi massaggiare in un luogo pubblico da uno sconosciuto non è molto salutare, ma talvolta facciamo le cose soprapensiero. Prendiamoci qualche minuto per rifletterci: non è igienico che una persona senza mai lavarsi le mani passi da un corpo all’altro, con la probabilità di trasmettere funghi e malattie della pelle.

Spesso il massaggio abbassa la pressione, quindi fatto in spiaggia sotto il sole non va bene. Quali prodotti vengono utilizzati? Sono certificati? Non possiamo saperlo e non abbiamo idea quali siano le conseguenze. Infine, la più importante: il massaggio è un trattamento serio perché se fatto da mani non competenti può portare degli scompensi alla nostra schiena.

Facciamo coccolare nei luoghi giusti, magari in una spa, da un fisioterapista o da un centro benessere in riva al mare. Ha costi diversi perché i massaggi variano dai 35 ai 150 euro, mentre quelli abusi sono sui 15. Ci sarà un motivo?