Make up, i tester pubblici causano infezioni

spesso sono toccati da persone che non hanno le mani pulite (magari non le hanno lavate dopo essere andati in bagno) o hanno l’herpes. Il consiglio è quello di provare questi tester solo se sono individuali e non pubblici, e principalmente nei giorni infrasettimanali.

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 26 aprile 2010

Non so voi, ma provare i prodotti in profumeria per me è sempre un problema, perché testarli su collo e mani non mi danno mai l’idea del colore reale della tonalità e ho un po’ di repulsione invece a sperimentare il make up, soprattutto il rossetto. Ho scoperto che questa mi repulsione ha abbastanza senso, perché secondo uno studio del Jefferson Medical College della Pennsylvania i tester a disposizione nei negozi possono provocare diverse infezioni: dall’E. Coli alla congiuntivite. Insomma, non c’è da scherzare con la salute perché per un peccato di vanità si rischia di stare male veramente.

C’è da dire una cosa: i batteri muoiono velocemente all’interno di questi campioncini per via dell’assenza di sostante nutritive che permettono loro di sopravvivere e crescere, ma nei giorni di maggior acquisti, come il weekend, dove tante persone provano e riprovano i tester portando magari i virus, il contagio è molto più rapido e frequente.

Non è bello entrare nel dettaglio, ma spesso sono toccati da persone che non hanno le mani pulite (magari non le hanno lavate dopo essere andati in bagno) o hanno l’herpes. Il consiglio è quello di provare questi tester solo se sono individuali e non pubblici, e principalmente nei giorni infrasettimanali.

Poi c’è un secondo passaggio: lavatevi bene la faccia dopo aver provato qualsiasi prodotto e le mani. E se non avete questa possibilità, usate almeno le salviettine igienizzate.

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