Lampade: abbronzarsi con cautela

Sono numerosi gli effetti collaterali delle lampade e in alcuni paesi europei sono stati vietati ai bambini sotto ai 18 anni. La cosa importante è esporsi con cautela, facendo non più di 10 sedute l'anno solo in centri certificati con macchinari schermati

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 24 giugno 2009

La lampada toglie quel colorito malato che assumiamo durante l’inverno, ci aiuta con l’acne e ci fa sentire più belle. E poi se non possiamo andare in vacanza, è un buon modo per prendere lo stesso la tintarella. Tutto vero, sempre che sia usata con moderazione. Infatti, gli esperti hanno confermato che i raggi dei lettini abbronzanti sono 15 volte più potenti quelli del sole.
Sono numerose le persone che ne fanno un uso sconsiderato, sottopongono bambini e spesso sono vittime di eritemi, ustioni, soprattutto chi ha carnagione chiara, capelli biondi o rossi. Per tutti questi motivi in Spagna, Francia e Germania sono stati vietati i lettini ai minori.
Vediamo quali sono i consigli per abbronzarsi artificialmente, senza farsi del male.

Non bisogna fare più di 10 sedute l’anno, lasciando passare due giorni tra un’esposizione e l’altra. La pelle non deve essere stressata. Prima di fare un lettino rimuovere i cosmetici e utilizzare i solari, proprio come se foste in spiaggia. Usare occhiali protettivi, togliersi le lenti a contatto.

E’ fondamentale, inoltre, frequentare solo centri specializzati. Molti estetisti hanno lampade non schermate (pericolosissime). Se avete molti nei o macchie, prima di fare una seduta (ma anche prima di andare al mare) meglio sottoporsi a una visita dermatologica. Non sempre l’esposizione al sole è salutare.

Scegliete sempre lampade leggere e controllate i tempi di esposizioni. Un’abbronzatura lenta è più costosa in termini economici e in termini di tempo, ma non si tratta di un gioco. Bisogna stare attenti, perché molti tumori della pelle sono legati all’uso sconsiderato dei raggi artificiali.