Il massaggio shiatsu

Nello shiatsu, il terapista entra in relazione con il paziente attraverso il contatto manuale in modo da percepire lo stato di equilibrio energetico sul quale deve lavorare. Così agendo, fa già una diagnosi energetica.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 30 luglio 2009

Il massaggio shiatsu è uno dei più antichi. Nasce in Giappone, come terapia manuale, all’inizio del XX° secolo grazie alla conoscenza di maestri che praticavano tecniche di massaggio tradizionale dette “anma” o “do-in”, direttamente derivate dal massaggio tradizionale cinese o “tuina”.
Durante lo shiatsu, il terapista, chiamato shiatsuka, entra in relazione con il paziente attraverso il contatto manuale in modo da percepire lo stato di equilibrio energetico sul quale deve lavorare. Così agendo, lo shiatsuka fa una diagnosi energetica.

Di solito si svolge a terra. L’ambiente deve essere molto accogliente, colori caldi, atmosfere, aromi per rendere il trattamento più rilassante. La manipolazione è in genere molto piacevole e rilassante e consiste di trazioni e pressioni mantenute per alcuni secondi su aree precise, intercalate da mobilizzazioni dolci delle articolazioni.

La pressione può essere esercitata con le mani, ma anche con altri punti del corpo a seconda della posizione e dell’intensità di stimolazione ricercata. Lo shiatsu si utilizza per i dolori di schiena, ma anche per disturbi gastroenterici, dismenorrea e disturbi del ciclo mestruale, insonnia, asma.

L’azione profonda del trattamento shiatsu, lo rende molto efficace in tutte le forme di stress e di tensione sia psichica sia muscolare