Il massaggio con le pietre, la stone therapy

Il massaggio con le pietre aiuta la cicolazione, permette di rilassarsi e allentare la tensione muscolare. Ha origini indiane e si pratica con due tipi di pietre. Nere di origini laviche per il trattamento a freddo e bianche di origini marmoree per il trattamento a freddo. In alcuni massaggi, le stone vengono alternati.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 18 giugno 2009

Farsi un bel massaggio, con un olio caldo. Rigenera, rilassa, scaccia la stanchezza e in alcuni casi aiuta la circolazione, combatte la cellulite. Insomma una manna. Ma avete mai provato un massaggio con le pietre? Si chiama stone therapy e merita un po’ di attenzione.
Le pietre calde si usavano anche nell’antichità, ma l’hot stone massage sono stati gli indiani a tramandarlo fino ai giorni nostri. Si utilizzano per sciogliere la muscolatura, soprattutto nella parte alta del dorso, e poi aiuta a drenare. Con movimenti rotatori (e un po’ di energia) vengono fatte scivolare sulle gambe. La pressione e il calore permettono al nostro corpo di eliminare parte delle tossine e riattivare la circolazione sanguigna.

Le pietre utilizzate sono di origine lavica (totalmente levigate), balsamiche e alcune provengono da letti del fiume, come il Gange. A queste (che sono 54) vengono alternate 18 pietre bianche, fredde e marmoree. Per chi a problemi di capillari il caldo non è appropriato, quindi in alcuni punti si preferiscono le bianche. Il massaggio può essere alternato caldo-freddo, solo caldo o solo freddo. Quest’ultimo è praticato soprattutto dagli sportivi perché permette di eliminare le tossine più velocemente e ossigenare il sangue.

Le pietre vengono disposte lungo la spina dorsale, sulla schiena e sull’addome. Secondo la concezione olistica, possono essere appoggiate direttamente sui chakra, i centri di flusso energetico influenzando gli stati d’animo e donando sensazione di benessere e positività.