Décolleté: via le protesi, meglio naturale

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    Décolleté: via le protesi, meglio naturale

    Il décolleté è una delle parti del corpo più importanti per donne, perché è il simbolo della femminilità. Purtroppo però, a parte chi sceglie di intervenire con intervento chirurgico, tutte le signore europee sono soggette ad aumenti di volumi o cali con il passare degli anni. Sappiamo bene che questa zona ha una doppia funzione, una fisiologica (organo ghiandolare) e un’altra di carattere estetica. Uno studio, commissionato da Asda (sito web di shopping), ha analizzato l’andamento degli acquisti di reggiseni di 18mila donne.

    Il risultato? Il seno delle donne europee, in particolare di quelle britanniche, è soggetto a un tira e molla. In pratica, oscilla: a volte è grande, a volte è piccolo. Si è così scoperto che si è passati da quello “piatto” a quello imbottito e poi di nuovo a quello naturale. Ovviamente, c’è anche una componente legata alla moda.

    Pensiamo alla donna più elegante del Pianeta (è stata incoronata quest’anno così), Kate Moss che nella pubblicità del 1992 per l’intimo di Calvin Klein mostrava una taglia I (coppa A). Poi si è passati al Wonderbra, che gonfia di una taglia. Nel 1997, ai tempi delle Spice Girl, piaceva il seno naturale e tonico e le ragazze chiedevano una classica II.

    Negli anni 2000 invece si è fatta inversione di marcia: la tendenza è stata quella di gonfiare e sono arrivate le protesi al silicone. Da fine 2010 e per questo nuovo 2011, pare si ritorni al seno naturale dove le donne si sbarazzano del décolleté finto.