Cura dei capelli, come riconoscere il proprio tipo

I capelli possono essere secchi, grassi, trattati, con forfora, normali. Questa classificazione permette una cura più mirata

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 2 febbraio 2011

La cura dei capelli, perché sia ottimale, deve partire dalla conoscenza del proprio capello. Sai riconoscere il tuo tipo? Oggi vediamo insieme come vengono catalogati e in base a questo poi potete acquistare gli shampoo e le maschere più giuste. I capelli che si dicono normali, sono capelli né secchi grassi, sono molto equilibrati, brillanti e in salute. Hanno bisogno di detergenti delicati, ma nessun trattamento particolare. Di solito non sono capelli tinti e hanno un aspetto molto naturale. È più comune però che le donne debbano fare i conti con chiome trattate.

Si definiscono trattati quelli sottoposti a particolari cure, come tinture, stirature o permanenti. Poi ci sono capelli secchi, ovvero aridi e disidratati: hanno bisogno di essere nutriti. Si presentano opachi, sfibrati e un po’ stopposi.

Sono esattamente l’opposto quelli grassi, vittima di un aspetto lucido e oleoso. Danno sempre la sensazione di sporco e questo dipende dalla produzione di sebo, causata anche da questioni ormonali. Un altro problema può essere la forfora, causata dalla desquamazione del cuoio capelluto.

Poi c’è chi ha pochi capelli o deve fare i conti con la caduta dei capelli: in questo caso ci sono altri shampoo molto delicati e specifici. Non si può evitare la caduta, ma si può parzialmente ritardare. Infine, quelli bianchi, chiamati così per il colore. Spesso sorgono capelli bianchi a causa dell’età, ma anche per questioni ereditarie.