Chirurgia estetica: vietate le protesi per le minorenni

da , il

    C’è voluta una legge per dire basta a una cose davvero insensata. È vietata la plastica al seno alle minorenni. Sono sempre di più le ragazze con meno di 18 anni che chiedono ai genitori la possibilità di rifarsi seno (il 5% delle mastoplastiche additive, mentre il 60% riguarda le donne tra i 18 e i 35). Il fenomeno è stato raccontato benissimo da Cristina Sivieri Tagliabue nel suo libro “Appena ho 18 anni mi rifaccio”. E ora è intervenuto il Consiglio dei Ministri che ha avviato il Ddl che istituisce il Registro delle protesi mammarie e vieta l’impianto ai minori. Non so, è allucinante che in questo campo non sia bastato il buon senso dei genitori.

    Ma il divieto non è la sola novità che introdurrà il Ddl, voluto dal Ministero e dalla Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Ci sarà l’istituzione del Registro delle protesi per consentire la piena tracciabilità del materiale usato dal chirurgo sul corpo della paziente. Dunque attraverso un codice sarà possibile risalire al medico che ha operato, alla struttura, al numero di protesi, alla sede dell’impianto (seno destro o sinistro) e la localizzazione. Inoltre saranno usate soltanto protesi dal marchio CE, cioè garantite dalla comunità europea.

    In questo modo sarà anche possibile attuare programmi screening per la diagnosi precoce del tumore al seno con consapevolezza rispetto al numero delle donne impiantate in Italia, nel rispetto della loro privacy.

    Quindi sappiate che se siete interessate a un ritocchino, magari natalizio, le cose stanno cambiando e con l’introduzione di questo decreto legge ci sarà molta più professionalità anche in questo settore.