Chirurgia estetica, vietata ai minori

vietare la chirurgia estetica ai minorenni, è questa la proposta di legge che è stata presentata oggi in governo. Ogni anno le giovani che si rifanno aumentano del 10%, l'intervento più utilizzato è il lifting, mentre le ragazzine chiedono quello al seno

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 1 luglio 2009

La voglia di essere più belli a ogni costo, anche quello della salute, deve essere tenuta lontana dai minori di 18 anni. Lo ha proposto Francesca Martini Sottosegretario del ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, presentando un disegno di legge. In Europa è già stato vietato l’uso delle lampade, nessuno aveva però nominato la chirurgia estetica.

Sono aumentate notevolmente (circa il 10% l’anno) le donne che vogliono o che si sono sottoposte a interventi per migliorare il loro aspetto. Si prestano soprattutto a trattamenti del viso per togliere i segni del tempo, come i ritocchi agli occhi. Seguono la liposuzione e la rinoplastica. I prezzi sono diventati più accessibili, i chirurghi hanno abbassato le tariffe e si fa sempre più pressante la competizione straniera: nel Nord dell’Africa ci sono spa che per quattro soldi ti operano.

La cosa che inizia a preoccupare è l’attenzione che i ragazzi, soprattutto le adolescenti, hanno dimostrato nei confronti della chirurgia estetica: il 36% dichiara di non essere soddisfatta del proprio corpo e il 17% si focalizza sulle dimensioni del seno.

“Considerati i rischi per la salute d’interventi eseguiti quando la ghiandola mammaria non è ancora formata, stiamo pensando di escludere i ritocchi sulle minori non motivati da problemi medici. Voglio chiarire che non sono contraria alla chirurgia estetica, ma vorrei fornire a chi vuole sottoporsi a questo tipo di interventi garanzie e sicurezza” ha dichiarato la Martini, durante la conferenza di presentazione del disegno di legge che prevede l’istituzione di un registro delle protesi mammarie, “primo in Europa”.

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