Chirurgia estetica: troppi errori sotto i ferri

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    Chirurgia estetica: troppi errori sotto i ferri

    La chirurgia è diventata una moda, direi quasi una mania. Si ha talmente fretta di rifarsi per essere più belle che spesso non si sta neppure attenti al chirurgo prescelto. Oggi la tendenza sta migliorando, c’è un po’ più di scrupolo, ma questo dipende dal fatto che ci sono stati tanti interventi finti male: persone completamente rovinate. “il 70% degli interventi che noi facciamo sono dedicati alla correzione di precedenti operazioni mal effettuate”, racconta ai media Marco Gasparotti, specialista in Chirugia plastica, ricostruttiva ed estetica.

    È un dato gravissimo perché significa che 7 donne su 10 dopo un ritocco devono tornare sootto i ferri. Bisogna evitare le operazioni casalinghe: non fidatevi di quei medici (presunti tali perché spesso si avvalgono di laure finte) che vi propongono operazioni in laboratorio. E soprattutto attenzione ai prezzi. Non possono chiedervi 2.000 per un seno nuovo se lo le protesi ne costano 1.500.

    Tra i nuovi interventi più richieste c’è il ringiovanimento di ombelico e pube e poi, in vista dell’estate, la correzione dei lobi cadenti o deformati dai fori. Un intervento semplice che dà buoni risultati, assicura l’esperto.

    E’ fondamentale che anche gli interventi di chirurgia plastica con finalità estetica, che sono in aumento nel nostro Paese come in tutti quelli europei e d’Oltreoceano, siano garantiti sul piano della sicurezza. Per questo è stato istituito un registro delle protesi che permette la tracciabilità degli interventi e dei dispositivi medici utilizzati.

    Foto tratta da libero.it