Chirurgia estetica, medici e mogli i primi fanatici del ritocco

Tutti pazzi per la chirurgia estetica, anche i chirurghi che si sottopongono ai ritocchi per vendere meglio il loro prodotto. Lo racconta un esperto.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 2 febbraio 2010

Pensare che immaginavo fosse una cosa tipicamente femminile. Poi ho scoperto che anche gli uomini apprezzavano e ora che pure i chirurghi plastici (e ovviamente le loro partner) sono stati contagiati dalla febbre da ritocco. A fotografare l’ultimo trend Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all’Università Sapienza di Roma. “Alcuni colleghi sono infatti convinti di doversi presentare al meglio, sempre giovani e freschi, perché è come se dovessero fare da vetrina al proprio lavoro. Una sorta di ansia da prestazione che può portare qualcuno a rincorrere un po’ troppo la promessa dell’eterna giovinezza“, spiega lo specialista ad Adnkronos.

Vi ricordate il Telefilm Nip/Tuck. Ecco direi che raccontava benissimo l’ambizione al fisico perfetto, la necessità dell’immagine come prodotto da vendere. Quella era fiction, ma qualcosa della società contemporanea c’era di sicuro. E poi ci sarà un motivo se in questo settore, gli specialisti sono aumentati in meno di 10 anni quasi del doppio.

“Un discorso che vale ancora di più per le colleghe, specie quelle alla soglia dei 50 anni”, prosegue l’esperto, con un sorriso. C’è poi il fatto di avere a disposizione uno strumento importante ed efficace, 24 ore su 24 e “spesso si ha la tentazione fortissima di usarlo su di sè”, prosegue. “Il problema è mantenere il discernimento e non cedere al richiamo di interventi risolutivi, ma troppo ‘pesanti’: si rischia l’effetto stereotipato. E alla fine – conclude – il nostro viso diventa una pessima pubblicità”.

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