Chirurgia estetica: mastoplastica consigliata entro i 30 anni

Qualche consiglio sull'intervento di mastoplastica additiva, operazione da fare preferibilmente entro i 30 anni (quando la pelle del seno è pronta a questo genere di cambiamento) e rispettando le giuste proporzioni. Ecco alcune regole da tenere in considerazione prima di affidarsi al chirurgo estetico.

Pubblicato da Simona Redana Venerdì 3 settembre 2010

Chirurgia estetica: mastoplastica consigliata entro i 30 anni

Rifarsi il seno; svegliarsi sul lettino di una sala operatoria con una, due, tre taglie in più; potersi permettere una canotta scollata senza che ci chiamino “tavola da surf”; riparare ai danni di una gravidanza o dell’allattamento e ritrovarsi con il seno che avevamo prima; buttar via i reggiseni imbottiti che riempiono i cassetti del nostro armadio. La mastoplastica è un sogno di tante ma comporta molti sacrifici: costa tanto, è dolorosa e soprattutto è un passo difficile da affrontare psicologicamente perché comporta la rinuncia al nostro vecchio corpo, quello con cui abbiamo convissuto per anni.
Il 31esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime) ha stabilito alcune regole per affrontare correttamente un intervento di mastoplastica additiva, operazione che non va certo presa sottogamba. Già vietata alle minori di 18 anni (purtroppo una ricerca ha appurato che i reality sulla chirurgia estetica influenzano gli adolescenti), la mastoplastica viene spesso fatta da donne un pò troppo in là con gli anni, e l’età media si è innalzata a 50 anni. Sarebbe invece consigliabile aumentare le misure del seno entro i 30 anni.

Il motivo lo spiega il prof. Fabio Santanelli, direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica dell’Università La Sapienza di Roma: “La mastoplastica addittiva è meglio farla a donne giovani, perché la pelle è tesa e resistente e tiene su le protesi, con un effetto estetico ideale. Mentre una 40enne ha un seno naturale già più molle, e con la protesi dura sotto la differenza si nota. E il seno ‘crolla’ molto prima“.

Inoltre, la misura delle protesi deve essere decisa con calma, senza farsi prendere dall’entusiasmo e ascoltando i consigli del medico anche perché le maggiorate rischiano di andare incontro a seri problemi. “Bisogna rispettare la proporzione di un terzo” raccomanda Santarelli “se la donna ha una base di impianto di 12 centimetri, il seno può avere una proiezione (cioè l’altezza dalla base al capezzolo) non oltre i 4 centimetri“.