Chirurgia estetica: la crioconservazione delle staminali

Le staminali conservate con la crioconservazione in una banca saranno il futuro della chirurgia plastica e di nuovi trattamenti antirughe

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 26 settembre 2010

Chirurgia estetica: la crioconservazione delle staminali

La chirurgia plastica sta attraversando un momento davvero felice, peccato che spesso i risultati non siano quelli sperati. Ci sono però delle grandi novità, che in futuro permetteranno di ottenere interventi sempre più sicuri e soprattutto con meno rischi per le pazienti. Le cellule ‘bambine’ provenienti dal grasso scartato in una liposuzione possono essere crioconservate in banca, in Belgio, per futuri utilizzi in medicina estetica. Sarà una vera e propria banca della bellezza, che permetterà di utilizzare, dopo anni, le cellule reiniettandole nella zona che dovrà subire il trattamento chirurgico. Ma vediamo meglio in cosa consiste questo servizio.

La banca è la Cryo-Save e il cuore del progetto è un nuovo prodotto, Cryo-Lip che dovrebbe permettere la raccolta e la lavorazione di una miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione aspirata, un materiale che normalmente viene scartato.

Attraverso la crioconservazione sarà possibile estrarre le cellule bambine. Dal momento che il procedimento richiede l’intervento del chirurgo plastico, il servizio sarà illustrato a chirurghi esperti in liposuzione e formati ad hoc.

Ma cosa comporta questa soluzione? Gli esperti sono convinti che dall’impiego di materiale selezionato ad hoc e ricco di staminali adulte si possano ottenere ulteriori progressi, in termini di ringiovanimento dell’aspetto della pelle. E poi saranno inferiori anche le reazioni allergiche.