Chirurgia estetica: il turismo low cost dei bisturi

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    Avete già scelto dove andare in vacanza? No, state ancora pensando alla prova costume. Sembra proprio che la tendenza di quest’anno sia il turismo dei bisturi che unisce così l’utile al dilettevole. C’è stato un aumento del 10% d’italiani che puntano alle cliniche esotiche.

    Tante sono le mete: dalla Tunisia al Marocco, al Libano fino alla Thailandia. E l’obiettivo è sempre lo stesso. Operarsi per eliminare gli inestetismi e spendere poco. Le strutture sono degli hotel a 5 stelle di solito in zone meravigliose, con chirurgo plastico al servizio. Rispetto alle operazioni italiane costano poco e si possono fare così anche delle vacanze da favola

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    Gli sconti variano tra il 50 e il 70%. Particolarmente conveniente è l’India, con proposte “total body“, ossia che prevedono più interventi insieme, a partire dai 5mila dollari.

    Soprattutto da inglesi e americani che sperimentano questa soluzione da più tempo. Secondo un’indagine della Camera nazionale delle cliniche private del Marocco, nel 2008 e solo in questo Paese, sono stati 5mila i pazienti, il 20% in più rispetto al 2007. Insomma la beauty farm dall’altra parte del mondo è davvero in ascesa.

    Inoltre, si può tornare in ufficio più belli e senza dover giustificare la malattia. Ci sono dei problemi: alcune volte l’igiene non è al top, spesso il chirurgo non è iscritto alla Federazione mondiale delle società chirurgia plastica (Ipras) e limitarsi a piccoli interventi e ciò vuol dire, che se va storto qualcosa, il paziente può non essere tutelato legalmente.