Chirurgia estetica, il laser frazionato multiuso

Il laser frazionato sta sostituendo l'uso del bisturi in chirurgia estetica: ecco qui come negli ultimi anni sta cambiando il mondo del ritocco.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 15 marzo 2011

Chirurgia estetica, il laser frazionato multiuso

Nella chirurgia estetica il bisturi, sempre di più, sta lasciando il posto al laser frazionato che ormai si utilizza per tutto: tonifica la pelle, elimina le macchie, i peli, i cuscinetti di grasso e anche le rughe. In più, non lascia cicatrici. È una vera rivoluzione e questo forse è il motivo per cui sempre di più i ritocchi con questo strumento sono in netto aumento. A spiegare questo trend è Maurizio Valeriani, chirurgo plastico dell’ospedale San Filippo Neri di Roma.

La chirurgia estetica non ha risentito della crisi: ogni anno si eseguono 25-30 mila blefaroplastiche per ringiovanire gli occhi, e oltre 30 mila sono anche mastoplatiche additive (aumento del seno) e le liposuzioni. Contro un numero assai maggiore di punturine anti-rughe (dalla biostimolazione al filler): 200-250 mila l’anno.

Sono numeri impressionanti. In aumento anche il numero d’interventi con il laser frazionato che tonifica il volto e migliora l’aspetto superficiale della cute. E basta fare pochi trattamenti a distanza di alcune settimane, con una convalescenza (dovuta al fatto che può esserci un leggero arrossamento) molto breve. È ovvio che non tutti possono sottoporsi al laser, ecco perché è bene andare da un medico esperto ed evitare i centri estetici: ci sono dei problemi fisici (come il diabete o disturbi all’ipofisi) che possono essere d’ostacolo.

Il medico spiega: “Il lifting vero e proprio in sala operatoria si tende a sostituire sempre più spesso un’associazione di trattamenti. Insieme lipofilling (trapianto di grasso dello stesso paziente), laser frazionale e radiofrequenza danno risultati con pochissima convalescenza, quest’ultima poco tollerata da pazienti italiani, anche quelli più motivati”.