Chirurgia estetica, il laser frazionato multiuso

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    Chirurgia estetica, il laser frazionato multiuso

    Nella chirurgia estetica il bisturi, sempre di più, sta lasciando il posto al laser frazionato che ormai si utilizza per tutto: tonifica la pelle, elimina le macchie, i peli, i cuscinetti di grasso e anche le rughe. In più, non lascia cicatrici. È una vera rivoluzione e questo forse è il motivo per cui sempre di più i ritocchi con questo strumento sono in netto aumento. A spiegare questo trend è Maurizio Valeriani, chirurgo plastico dell’ospedale San Filippo Neri di Roma.

    La chirurgia estetica non ha risentito della crisi: ogni anno si eseguono 25-30 mila blefaroplastiche per ringiovanire gli occhi, e oltre 30 mila sono anche mastoplatiche additive (aumento del seno) e le liposuzioni. Contro un numero assai maggiore di punturine anti-rughe (dalla biostimolazione al filler): 200-250 mila l’anno.

    Sono numeri impressionanti. In aumento anche il numero d’interventi con il laser frazionato che tonifica il volto e migliora l’aspetto superficiale della cute. E basta fare pochi trattamenti a distanza di alcune settimane, con una convalescenza (dovuta al fatto che può esserci un leggero arrossamento) molto breve. È ovvio che non tutti possono sottoporsi al laser, ecco perché è bene andare da un medico esperto ed evitare i centri estetici: ci sono dei problemi fisici (come il diabete o disturbi all’ipofisi) che possono essere d’ostacolo.

    Il medico spiega: “Il lifting vero e proprio in sala operatoria si tende a sostituire sempre più spesso un’associazione di trattamenti. Insieme lipofilling (trapianto di grasso dello stesso paziente), laser frazionale e radiofrequenza danno risultati con pochissima convalescenza, quest’ultima poco tollerata da pazienti italiani, anche quelli più motivati”.