Chirurgia estetica: il decalogo del ritocco consapevole

Durante l’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime) è stato elaborato il degalo del ritocco consapevole per guidare i pazienti all'intervento.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 11 maggio 2010

Chirurgia estetica: il decalogo del ritocco consapevole

Ci sono donne di qualsiasi età (pure le nonne dopo i 70) disposte a tutte pur di diventare bellissime, anche a richiedere interventi estetici esagerati, e ci sono uomini che, in silenzio e nell’ombra, fanno esattamente la stessa cosa. Risultato? Il nostro Paese, e non solo, si sta popolando di ritocchi orribili e molto evidenti. Purtroppo non ci si rende conto che in gioco non c’è solo l’aspetto esteriore, che spesso non ne trova comunque giovamento, ma anche la salute. Le protesi hanno bisogno di “manutenzione” e di una sostruzione periodica. Ecco quindi che alcuni medici hanno elaborato il decalogo del ritocco consapevole, per guidare i pazienti a interventi mirati.
Queste regole sono state elaborate e presentate durante l’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime):

1. La prima regola è informarsi bene. Bisogna essere consapevole di tutto, anche dei rischi
2. Non fidatevi dei medici che non fanno una visita diagnostica. Il dottore deve spiegare in ogni dettaglio quello che andrà a fare e dovete richiedere il “consenso informato”.
3. Consultare solo medici qualificati e certificati. Non accettare alcuna persona senza una preparazione medica.
4. Valutate sempre la possibilità di un intervento poco invasivo e comunque meno rischioso.
5.Non fidatevi di chi promette le stelle. Non esistono magie in medicina.
6. Al termine dell’intervento, fatevi rilasciare la documentazione dei trattamenti, dei farmaci e dei presidi utilizzati
7. Purtroppo c’è una variabile di rischio, quindi non diate il risultato per certo.
8. Prima di dire sì a qualsiasi cosa, dovete pretendere di essere informati e informare il medico dei vostri desideri. E poi cercate di capire che è importante l’armonia delle forme.

;