Chirurgia estetica: i ritocchi maschili

Uomini e chirurgia. Secondo i dati degli esperti gli interventi più richiesti restano il lifting e l’addominoplastica tradizionali. Ma non rinunciano a tante altre piccole cose.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 12 maggio 2010

La vanità è uomo. Ormai nel 2010 possiamo anche dirlo con una certa serenità senza incorrere in fraintendimenti di carattere sessuale. I maschietti sono molto attenti all’estetica (dalla cremina alla sopraciglia alla ceretta) a tal punto che andare a fare un restauro dal chirurgo plastico sta diventando cosa molto comune anche per loro. La differenza principale è che vogliono ritocchi veloci, efficaci e che possibilmente non siano invasivi. Non sono come noi, donne, che pur di ottenere il fisico ambito siamo disposte a tutto. Ricordate il decalogo del ritocco consapevole prima di andare da qualsiasi medico.
Cosa desiderano gli uomini? Prima di tutto un addome a tartaruga senza la andare in palestra, detestano il loro doppio mento, vogliono braccia toniche e pettorali con lo spacchino (tanto per citare l’Isola dei famosi). E poi, come tutti, sembrare più giovani.

Secondo i dati degli esperti gli interventi più richiesti restano il lifting e l’addominoplastica tradizionali. Diciamo pure sono gli interventi più complessi. Poi desiderano far sparire
traumi cutanei, cicatrici visibili.

Tra le tecniche soft più utilizzata e richiesta c’è il Plasmalipo, una tecnica inventata in Giappone e utilizzata per la prima volta in Italia che, sfruttando la luce al plasma, punta a stimolare le fibre di collagene, sciogliere la massa grassa e distendere l’epidermide di glutei, interno cosce, viso, interno braccia, giro vita.

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