Acne, un incubo dopo l’estate

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    Dopo l’estate molti ragazzi hanno un grave problema: l’acne. Quando la tintarella sbiadisce, purtroppo la pelle mostra i segni e i danni del sole, come macchie, reazioni cutanee e una pronunciata acne che durante l’estate sembrava totalmente scomparsa. Qualche tempo fa mi ero raccomandata di stare molto attenti a prendere sole diretto perché l’abbronzatura poteva essere dannosa per l’epidermide del viso. Il motivo? L’effetto pro-infiammatorio dei raggi solari e l’interruzione delle cure dermatologiche durante le vacanze.

    A fare il punto sono i dermatologi dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che spiegano che l’esposizione solare causa un ispessimento cutaneo, chiamato ipercheratosi e un’infiammazione follicolare che spesso è responsabile di un peggioramento dell’acne. Ecco quindi come mai a metà settembre bisogna tornare dal dermatologo e valutare quale terapia seguire per combattere il problema.

    Se i brufoli sono molto evidenti, i medici di dermatologia del Bambino Gesù propongono il “camouflage” una tecnica dermo-cosmetica in grado di nascondere le lesioni in fase attiva e gli esiti del disturbo. È un modo anche per far sentire le persone un po’ più belle e più sicure del loro aspetto.

    È stata scoperta, invece, un’alga inglese che sembra avere proprietà anti-brufolo. Lo studio di questo vegetale ha messo a confronto l’efficacia di diversi trattamenti, tra i quali uno scrub, un gel, un semplice lavaggio del viso e la crema a base di alghe. Bene, questo prodotto sembra aver battuto tutti gli altri e presto sarà distribuito in Gran Bretagna. Attendiamo che arrivi anche nel nostro Paese.