Acne, attenzione alla tintarella

Chi ha problemi di acne, in estate deve fare particolarmente attenzione. E' bene che si prendano delle precauzioni mirate per non infiammare la zona.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 11 maggio 2011

Acne, attenzione alla tintarella

L’acne è davvero un inestetismo fastidioso e in estate si ha la bella sensazione che la pelle cicatrizzi meglio, grazie al sole. Non è così. Anzi, bisogna fare particolare attenzione perché i raggi peggiorano decisamente le condizioni cliniche della cute, aumentando le possibilità di reazioni allergiche e la secchezza. L’acne colpisce quasi l’80% degli adolescenti, circa 2,5 milioni di ragazzi, e la sua forma tardiva tra il 10 e il 20% degli adulti tra i 28 e i 40 anni. Non è quindi un problema solo da ragazzini, può esserlo per tante donne. In molti casi è legato a questioni ormonali.

Come bisogna comportarsi in estate? “Per godere di tutti gli effetti benefici dei raggi del sole, gli Uva e gli Uvb, dobbiamo essere certi di proteggere la pelle dai danni cellulari che il sole provoca. I raggi solari in eccesso non solo sono alla base del fotoinvecchiamento o di scottature, ma nel tempo possono causare tumori della pelle, fino ai melanomi”, afferma Giuseppe Argenziano, dermatologo dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

È quindi fondamentale usare dei solari specifici. In caso di acne, mai prendere del sole diretto e preferire le creme gel o le lozioni, che sono meno grasse e non tappano i pori. Le classiche raccomandazioni sulla tintarella devono essere seguiti come fossero leggi. Non bisogna assolutamente sgarrare o i danni potrebbero essere evidenti.

Inoltre, non lasciatevi ingannare dal fatto che i brufoletti potrebbero apparire più secchi: di solito l’acne tende a peggiorare dopo qualche settimana dalla vacanza. È lì la vera prova del nove. Prima di mettersi al sole, inoltre, è bene far vedere anche i nei e favorite quei filtri che proteggono e stabilizzano le membrane cellulari, come ad esempio l’ectoina.