Abbronzatura: quando diventa una mania

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    L’abbronzatura ci rende più belle, su questo punto non c’è dubbio. Il problema è che molte donne diventano delle vere e proprie forzate della tintarella passando tutte le loro giornate (dalle otto di mattina alle sette di sera) a crogiolarsi al sole e la cosa peggiore è che in tantissimi casi viene dimenticata anche la crema solare. D’altro canto c’è invece chi, per paura dei raggi solari rinuncia totalmente alla tintarella ed evita completamente di esporsi al sole. Come sempre la giusta misura sta nel mezzo e come raccomandano i dermatologi, prendere il sole evitando le ore più calde e proteggendosi sempre.

    «La popolazione italiana ha una dotazione genetica maggiore di melanina rispetto ai paesi del Nord e, una volta individuato il proprio naturale corredo protettivo per evitare i danni, la luce del sole va scoperta fin dalla primavera. Esponendosi in modo graduale, proteggendo la pelle con uno schermo idoneo al proprio fototipo e con apposite emulsioni antietà per prevenire l’invecchiamento precoce della pelle», consiglia Giovanni Leone, responsabile del servizio di fototerapia al San Gallicano di Roma.

    La luce del sole, oltre che effetti positivi sulla nostra bellezza, ne ha molti anche sul nostro umore: «La luce solare ci regala un autentico vigore naturale, sempre più friendly. Riprendiamocela e insegniamo ai nostri figli ad apprezzarlo», sottolinea Christopher O’Hearn durante la presentazione della più grande installazione di pannelli solari degli Stati Uniti.

    Fondamentale però non esagerare e non diventare dei forzati della tintarella ma capire e apprezzare anche gli effetti positivi del sole per il nostro benessere: «Da una buona esposizione al sole dipendono l’attenzione, l’appetito, gli ormoni che regolano il sonno e la regolazione della temperatura corporea. Il nostro sistema circadiano reagisce alla luce. Chi non si espone al sole è più vulnerabile a patologie ossee, alle malattie cardiovascolari, al diabete, alla depressione stagionale e al cancro, come dimostrato in numerose ricerche degli ultimi anni».