Abbronzatura, le regole per prendere il sole in primavera

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    Abbronzatura, le regole per prendere il sole in primavera

    È tempo di abbronzatura e tintarella. Lo so che è solo aprile, ma il sole sta trionfando e non c’è nulla da fare, ma la tentazione di mettersi in spiaggia è troppo forte. Vediamo quindi come esporsi ai raggi in questa stagione. Prima di tutto iniziamo con il dire che il sole, anche se avete la sensazione che sia meno forte, fa male tutto l’anno, non solo al mese d’agosto. Quindi prendete le vostre precauzioni. Ci vuole una buona protezione solare: le creme vecchie dell’anno scorso se sono state già aperte, quest’anno non saranno più efficaci.

    Non buttatele via, le potete usare come creme per il corpo. Se invece avete delle creme non utilizzate, ovvero ancora completamente sigillate, guardate la data di scadenza. Se non sono scadute, usatele tranquillamente. Ci sono due indicazioni sui cosmetici, in generale, una è la data di scadenza e l’altra di conservazione (di solito varia tra i 6 e i 12 mesi dall’apertura).

    Secondo una ricerca condotta da Eurisko nel 2011 su 1.200 italiani dai 14 anni in su, purtroppo è fortemente limitata la consapevolezza del danno associato alle situazioni di sole involontario, ossia mentre si fanno altre cose. È normale scottarsi andando in bicicletta o passeggiando per la strada. La protezione solare viene relegata quasi esclusivamente alle situazioni di viaggio e vacanza, dovrebbe essere un prodotto a uso quotidiano.

    Un’altra regola deve essere quella di evitare profumi a base alcolica se si hanno in programma passeggiate, uscite in bicicletta o pic-nic: si rischiano arrossamenti e macchie. Infine, bevete molto, per evitare disidratazione. Non esagerate mai con l’esposizione: siamo ad aprile per prendere una bella tintarella, c’è tutto il tempo.