Abbronzatura, il futuro sarà la crema alla soia

La soia potrebbe sostituire degnamente gli ingredienti derivati dal petrolio attualmente impiegati nella produzione di filtri, creme solari e prodotti di bellezza.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 31 marzo 2010

È quasi tempo di tintarella e i primi raggi di sole di questa timida primavera ci fanno già immaginare in riva ad una spiaggia affollata bagnata da un mare cristallino. Come sempre però dobbiamo ricordarci di mettere un protezione in grado di tutelarci dai raggi solari e preservare la durata della nostra abbronzatura. Purtroppo però, come tutti i prodotti, anche i solari contengono sostanze chimiche (qualcuno ha sostenuto che fossero addirittura nocive per la pelle). Un’alternativa naturale e potenzialmente priva di effetti avversi potrebbe arrivare dalla soia.
Il dottor Joseph Laszlo, come si legge su La Stampa, sostiene che il segreto stia nel convertire l’olio di soia in una protezione solare con principio attivo a base biologica (qui trovate qualche esempio di prodotto che tende al bio). Questo prodotto potrebbe sostituire degnamente gli ingredienti derivati dal petrolio attualmente impiegati nella produzione di filtri, creme solari e prodotti di bellezza.

Un prodotto naturale non solo è benefico per la salute della persona, sottolinea Laszlo, ma anche per l’ambiente. Questo nuovo olio è in grado di proteggere la pelle sia dai raggi UVA che UVB (i più dannosi) senza provocare gli effetti indesiderati classici delle sostanze sintetiche.

Una raccomandazione: qui si sta parlando di uno studio, voi continuate a mettere le creme e quando le acquistate leggete con attenzione la certificazione.

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