Abbronzatura: ecco l’algoritmo per la tintarella

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    Abbronzatura: ecco l’algoritmo per la tintarella

    È tornato il sereno. Dopo settimana in attesa dell’estate finalmente il sole splende sul nostro Paese. Ecco quindi che questo weekend si prevede del prima corsa al mare. Lo abbiamo ripetuto diverse volte, per ottenere un colore da favola bisogna tutelarsi con la crema abbronzante ed evitare di scottarsi. Gli esperti del Cnr stanno elaborando un algoritmo che porti ad una formula per ottenere una tintarella perfetta. Insomma anche la scienza si sta interessando all’abbronzatura e chissà che non sia realmente d’aiuto.

    L’algoritmo tiene conto di alcuni parametri variabili accostati alle normali abitudini di vita. Per esempio l’indice giornaliero medio della radiazioni ultraviolette del luogo di residenza, il fototipo della persona, che varia da 1 a 6 (dal meno al più sensibile alle scottature), il tempo di autoprotezione di ciascuno (da 10 minuti del fototipo 1 a 90 del fototipo 6), le variazioni rispetto alle abitudini, al lavoro, al vestiario abituale e all’utilizzo dei mezzi di protezione.

    Ovviamente questi sono dettagli soggetti a cambiamento. A ogni elemento vengo assegnati dei valori prestabiliti che esprime il rischio scottatura. Con questo calcolo non pensiate di diventare neri come il carbone se avete una carnagione da tedesco.

    Serve solo a ottenere un colore sano e uniforme, evitando le scottature. L’esposizione ideale al sole comunque è costante e “a piccole dosi”: poco sole preso tutti i giorni e ovviamente con un filtro adatto alla nostra pelle.

    Foto tratte da wordpress.com