Abbronzatura artificiale, le nuove regole per farsi la lampada

Prendere il sole con le lampade avrà delle regole più severe, per evitare abusi e apparecchiature non sicure e nocive per la salute della pelle.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 28 aprile 2011

Abbronzatura artificiale, le nuove regole per farsi la lampada

L’abbronzatura artificiale crea dipendenza. Si diventa schiavi della tintarella se non si sta un po’ attenti. A mettere in risalto questa tendenza sono i dati elaborati da Confestetica, associazione che raccoglie circa 4.600 tra centri estetici e solarium sparsi in tutta Italia. Il 15% degli italiani frequentano con costanza i solarium. Circa 10 milioni di persone, 7 su 10 giovani, si fanno la lampada tutto l’anno. Insomma, prendere il sole in estate non basta più: avere una pelle bronzea per tutte le stagioni è uno dei must di bellezza. Ma è davvero così!

In realtà, come spesso abbiamo detto, esagerare fa male alla salute e dovrebbe essere necessario stilare dei divieti per evitare che le persone esagerino, soprattutto i minorenni che sono in continuo aumento. A giorni queste “limitazioni” dovrebbero entrare in vigore e probabilmente il mercato delle lampade subirà una flessione.

I provvedimento permetterà di stabilire quali apparecchiature sono idonee e quali sono vietate nei centri estetici. I lettini solari, ad esempio, dovranno avere un’irradianza a norma da 0,3 W/m2. In buona sostanza,15 minuti di lampada devono corrispondere a 15 minuti al sole, prima invece le lampade erano molto più forti.

Poi minori non potranno usare la lampada, così come le donne incinte o le persone che soffrono o hanno sofferto di neoplasie della cute e limitazioni serie anche per i soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente all’esposizione al sole. Ma c’è di più. L’utilizzo delle apparecchiature è esclusivo per fini estetici e non terapeutici. Inoltre, la lampada non può essere ripetuta prima di 48 ore dall’applicazione. E tantissime altre regole: speriamo davvero servano a tutelare la salute delle persone.