Abbronzatura artificiale, le nuove regole per farsi la lampada

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    Abbronzatura artificiale, le nuove regole per farsi la lampada

    L’abbronzatura artificiale crea dipendenza. Si diventa schiavi della tintarella se non si sta un po’ attenti. A mettere in risalto questa tendenza sono i dati elaborati da Confestetica, associazione che raccoglie circa 4.600 tra centri estetici e solarium sparsi in tutta Italia. Il 15% degli italiani frequentano con costanza i solarium. Circa 10 milioni di persone, 7 su 10 giovani, si fanno la lampada tutto l’anno. Insomma, prendere il sole in estate non basta più: avere una pelle bronzea per tutte le stagioni è uno dei must di bellezza. Ma è davvero così!

    In realtà, come spesso abbiamo detto, esagerare fa male alla salute e dovrebbe essere necessario stilare dei divieti per evitare che le persone esagerino, soprattutto i minorenni che sono in continuo aumento. A giorni queste “limitazioni” dovrebbero entrare in vigore e probabilmente il mercato delle lampade subirà una flessione.

    I provvedimento permetterà di stabilire quali apparecchiature sono idonee e quali sono vietate nei centri estetici. I lettini solari, ad esempio, dovranno avere un’irradianza a norma da 0,3 W/m2. In buona sostanza,15 minuti di lampada devono corrispondere a 15 minuti al sole, prima invece le lampade erano molto più forti.

    Poi minori non potranno usare la lampada, così come le donne incinte o le persone che soffrono o hanno sofferto di neoplasie della cute e limitazioni serie anche per i soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente all’esposizione al sole. Ma c’è di più. L’utilizzo delle apparecchiature è esclusivo per fini estetici e non terapeutici. Inoltre, la lampada non può essere ripetuta prima di 48 ore dall’applicazione. E tantissime altre regole: speriamo davvero servano a tutelare la salute delle persone.