Abbronzatura, 8 falsi miti da ricordare

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    Abbiamo già parlato di come prendere il sole, di fare attenzione che i raggi possono essere pericolosi per la pelle, i nei e le macchie cutanee. Oggi, con l’aiuto di Silhouette Donna, ripassiamo i concetti più importanti e sveliamo gli 8 falsi miti.

    1) Il sole favorisce le rughe. E’ vero. L’80% dei segni presenti sul viso è provocato dall’esposizione al sole, che è anche responsabile dell’invecchiamento della pelle.

    2) La lampada abbronzante ti prepara la pelle all’esposizione solare. E’ falso. Favoriscono l’invecchiamento cutaneo, stimolano solo la melanina superficiale e di conseguenza hanno un effetto transitorio sulla pigmentazione.

    3) Se resto all’ombra anche senza protezione non rischio scottature. E’ falso. La pelle viene colpita sia dalle radiazioni dirette che da quelle indirette. Quindi stando sotto l’ombrellone si prendono comunque il 50% che raggi che ci colpiscono.

    4) Se ho la pelle olivastra non mi serve la protezione. E’ falso.

    5) Se sono già abbronzato posso evitare l’abbronzatura. E’ falso. Evitate di scottarvi, ma l’invecchiamento cutaneo quello è un rischio che correte lo stesso.

    6) I capelli amano il sole. E’ vero. In estate crescono più velocemente, però il calore eccessivo fa male alle chiome inaridendole.

    7) Subito dopo la ceretta non posso prendere il sole. E’ vero. Si rischia di macchiare la pelle, perché lo strappo crea uno stress per il follicolo pilifero che risulta arrossato. Questo arrossamento potrebbe intensificarsi con il sole o le lampade.

    8) Lo scrub riduce l’intensità dell’abbronzatura. È falso.