
Tante volte le pubblicità ci mettono in testa strane idee sui nostri capelli. In pratica, gli spot e le case cosmetiche ci convincono di avere problemi che non abbiamo. Se nei tuoi capelli, al contrario di quelli che vedi in certi spot, non ci si può letteralmente specchiare, non significa necessariamente che li hai spenti. Se si sporcano dopo 3 giorni è normale a meno che tu non viva nello spazio. Se ogni tanto devi tagliarli per eliminare le doppie punte non significa che hai capelli fragili. Se ogni tanto ti trovi capelli nella doccia o nella spazzola non vuol dire che a breve ti ritroverai calva.

Sulla bellezza del corpo ci sono tanti detti. Oggi cerchiamo di sfatare alcune bugie e credenze popolari, perché va benissimo farsi aiutare da qualche tecnica casalinga per rinforzare i capelli, ma non dobbiamo credere alla bufale. La prima da cui partiamo è che tagliare i capelli li rende più forti. Allora non è falso, ma non è neanche vero. Il capello ha ciclo di vita, quindi lo si può più o meno tagliare, ma è possibile cambiarne la natura. Certo il capello lungo va curato e idratato di più. Veniamo alla seconda teoria: lavare i capelli tutti i giorni non aiuta chi ha i capelli grassi, anzi peggiora la situazione. Ecco, vi consiglio di riprendere anche il post di questa settimana, specifico sull’argomento.
La calvizia femminile è in aumento. Un tempo la perdita di capelli la si legava solamente agli uomini, invece quasi un paziente su 3 è donna, ovvero stiamo parlando di oltre 3 milioni di donne. I fattori scatenanti possono essere diversi come la gravidanza, la menopausa o semplicemente un’emozione così forte da creare questo choc. Il grosso problema però oggi è nelle ragazze giovani, tra i 18 e i 20 anni. E come fare a bloccare questa situazione? Purtroppo quando il capelli termina il suo ciclo di vita, non ci si può fare nulla, bisogna cercarlo di curarlo prima, mantenendolo in saluto. L’unica nota positiva è che la calvizie femminile non porta alla pelata totale.
Noi donne siamo molto attente ai capelli. Possiamo anche scherzare sulla calvizia maschile, ma che non vengano toccati i nostri capelli! Purtroppo, invece, succede anche a noi: è meno frequente, troviamo forse il modo di nasconderlo meglio, ma la perdita dei capelli avviene per diversi motivi. Dopo lo stress, la principale è la gravidanza: può manifestarsi durante i nove mesi o dopo il parto. Non c’è da spaventarsi o da agitarsi ulteriormente, è solo una fase e puntualmente dopo l’allattamento tornato tutto come prima. Teniamo in considerazione che i capelli hanno 4 cicli di vita e nel corso dell’attesa probabilmente uno di questi viene colpito. Ma come gestire la situazione?
La calvizie è uno dei problemi che affligge gli uomini ma anche le donne non ne sono immuni. Oltre ad essere un problema estetico spesso comporta anche risvolti psicologici non indifferenti. I ricercatori sembra che però abbiano trovato la chiave dei fattori di ricrescita del capelli, ovvero il plasma arricchito di piastrine (Prp), per rinvigorire le chiome. La nuova cura è disponibile all’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma (Idi), che applica questa terapia di medicina rigenerativa. Questa terapia è alternativa all’uso di medicine molto spesso mal tollerate da pazienti e soprattutto dalle giovani donne: farmaci come la finasteride, nato per la terapia dell’ipertrofia prostatica portano infatti molti effetti collaterali.

E’ ormai un nemico con cui tutte dobbiamo far i conti e non c’è cura se non la prevenzione, come tante malattie d’altronde. Esistono in commercio molti prodotti che però promettono cose false, in quanto non c’è nessuna sostanza capace di riparare un capello danneggiato, il massimo che può accadere è nella cera d’api che “sigilla” momentaneamente le punte, ma che al momento del lavaggio o di una semplice spazzolata si riaprono in un istante. Ci sono sicuramente tipi di capello molto più soggetti allo sdoppiamento delle punte, ovvero quelli secchi, e sfibrati, ma purtroppo molte delle cose che siamo abituate ad usare non fanno altro che favorire l’indebolimento dei capelli, come la piastra, il phon o le tinture.

Capita spesso di sentire o di conoscere tanti luoghi comuni sui capelli, e altrettante volte queste cose, tramandate o conosciute, non rispecchiano quella che è la realtà e di conseguenza ci affliggiamo magari con problemi che non esistono. Proprio per evitare di continuare a credere in cose non vere, andiamo a vedere quali sono i falsi miti è quali sono le cose effettivamente vere. Una delle “credenze” più diffuse riguarda la crescita del capello, si è portati a pensare che tagliarli significhi farli crescere di più o più velocemente, e questa è una delle più grandi bufale. I capelli crescono mediamente di mezzo centimetro al mese e il massimo che può accadere è che, durante l’estate, per sconvolgimenti ormonali legati alla stagione, possano crescere qualche millimetro in più, ma le forbici di certo non favoriscono la crescita.

Avere una chioma folta è il desiderio di tante persone che purtroppo tendono a perdere i capelli. Un tempo si pensava che fosse un problema solo maschile, invece le calvizie sono molto diffuse anche tra le donne ed è molto in aumento tra i giovani (colpito l’80% degli uomini e il 35% delle signore, di cui il 50% con la menopausa). Stress, smog, stile di vita frenetico e shampoo aggressivi possono contribuire alla perdita. In realtà a essere la causa principale è il deidrotestosterone (DHT). Ma potrebbe esserci una soluzione con l’assounzione di vitamina E. Il tocotrienol favorisce la ricrescita nel 42% dei casi.
Perdiamo capelli? Capita a tutti e non è grave. Di solito è più evidente ai campi di stagione però ci sono delle tecniche per curarli ed evitare che freddo, vento e smog li danneggino ulteriormente. Non c’è bisogno di volumizzarli con l’infoltimento.
Chi ne ha pochi ne vorrebbe tanti, chi li ha lisci li vorrebbe ricci. Insomma non siamo mai contente dei nostri capelli. Però oggi con tutti i trucchi che ci sono non è difficile riuscire a realizzare i nostri desideri. Per esempio chi ha capelli radi o sottili può pensare di infoltirli. Vediamo come e perché.