Uomini, c’è un filler viso perfetto anche per voi!

da , il

    MerzPourfemme_Gentili (2)

    Abbandonata l’antica visione dell’uomo che non si cura della propria bellezza per paura di scalfire la propria virilità, sempre più pazienti di sesso maschile bussano alla porta dello studio medico-estetico in cerca dell’antidoto agli anni che avanzano.

    Resta però quel filo di paura ogni volta che propongo loro un filler. Ringiovanire si, ma mai e poi mai gli uomini vorrebbero vedere il loro volto eccessivamente gonfio e volumizzato.

    Viso fresco e riposato senza troppo volume

    Fortuna vuole che, uomini o donne che siano i pazienti, la nuova filosofia in medicina estetica è quella di rispettare sempre la fisionomia del paziente e ripristinare con armonia le forme e i volumi senza lasciar traccia evidente dell’intervento del medico.

    Usciti dallo studio dello specialista i pazienti devono sembrare appena tornati da una lunga, piacevole, rilassante vacanza, come nel caso di Federico, 48 anni.

    Gentili   Filler uomini

    Dopo una perdita di peso importante negli ultimi dodici mesi, accompagnata da un costante allenamento in palestra, il paziente presentava una totale assenza di tessuto adiposo nei compartimenti del volto.

    Federico lamentava un aspetto stanco per via delle occhiaie evidenti e del solco nasolabiale accentuato, ma temeva che un filler l’avrebbe gonfiato trasformando i suoi lineamenti.

    Esaminata la situazione complessiva del volto di Federico e valutate le sue richieste, gli ho proposto di intervenire con un filler di nuova generazione a base di idrossiapatite di calcio, un prodotto estremamente versatile che, a seconda della diluizione, consente di ottenere un particolare risultato. La scelta nel caso di Federico è stata quella di adoperare il prodotto per ottenere un effetto lifting che si è manifestato con un miglioramento del tono e un riposizionamento dei tessuti senza intervenire sui volumi – come accade in genere con i filler a base di acido ialuronico.

    Il risultato ha reso Federico estremamente felice e soddisfatto.

    Stimolazione del collagene per pelle tonica ed elastica

    A differenza dell’acido ialuronico che termina i suoi effetti benefici una volta completato il riassorbimento, l’idrossiapatite ha una duplice azione: oltre a ridistribuire i volumi e ripristinare l’area ipotrofica, questa sostanza stimola la produzione di nuovo collagene per dodici mesi permettendo al paziente di beneficiare dei suoi effetti anche dopo il riassorbimento.

    Le nuove fibre collagene conferiscono tono e consistenza alla pelle determinando un miglioramento visibile, ma estremamente naturale.

    Non a caso i filler a base di idrossiapatite di calcio vengono impiegati, oltre che per l’effetto liftante, anche per rivitalizzare i tessuti dai 30-35 anni in su, quando comincia l’invecchiamento e la naturale attività del collagene rallenta.

    Un’anteprima del trattamento? Basta un selfie da sdraiati.

    Un piccolo trucco che uso per dare al paziente un’idea del risultato estremamente naturale ottenibile con i filler a base di idrossiapatite di calcio, è scattargli una foto da sdraiato. Potete farlo anche voi con un selfie. In posizione supina i tessuti si riposizionano nella maniera corretta perchè il terzo medio non risente più della forza di gravità operata dall’appesantimento del terzo inferiore.

    Confrontando la foto post trattamento in posizione eretta con quella pre trattamento in posizione supina, si può dire che quest’ultima rende in maniera piuttosto verosimile l’idea del risultato.

    Il trattamento con idrossiapatite di calcio è veloce, non doloroso e generalmente senza complicanze ematiche importanti (ecchimosi, ematomi, rush cutanei) soprattutto se viene utilizzata la cannula invece dell’ago.

    Come per tutti i trattamenti medici è fondamentale affidarsi a mani esperte, controllare che vengano utilizzati solo prodotti certificati di alta qualità e accertarsi dell’esperienza dello specialista.

    Con quest’ultimo vanno sempre discussi i propri desideri, i dubbi, i rischi e le reali aspettative di miglioramento che il caso specifico presenta.