Un seno da copertina con la mastoplastica ascellare

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    MerzPourfemme_Maggi(1)

    Vi siete mai chieste come sia possibile per molte star sfoggiare seni perfetti, senza alcuna cicatrice nonostante si siano sottoposte a mastoplastica additiva? È proprio il caso di dire che il trucco c’è, ma non si vede. Nella mastoplastica tradizionale, le incisioni necessarie per impiantare le protesi vengono effettuate nel solco mammario oppure intorno al capezzolo producendo cicatrici evidenti che restano nel tempo. La mastoplastica ascellare videoendoscopica permette, invece, di non lasciare cicatrici sulla parte anatomica facendo in modo che, anche a seno nudo, non si noti alcun segno dell’intervento. Le incisioni si effettuano sotto le ascelle, dove le piccole cicatrici vengono camuffate dai bulbi piliferi e restano nascoste sotto le braccia.

    La videoendoscopia è una tecnica avanzata che prevede l’utilizzo di strumentazione chirurgica apposita (ferri speciali molto lunghi) e di una telecamera ad altissima definizione che entra nell’incisione e permette al chirurgo di vedere il campo d’azione con uno zoom tale da consentire una elevatissima precisione di intervento ed evidenziare anche la più piccola traccia di sanguinamento in tempo reale. Una questione spesso legata alla mastoplastica è quella dell’allattamento. Al contrario della tecnica tradizionale con accesso periareolare, nella tecnica ascellare la ghiandola non viene neppure toccata e non corre alcun rischio perché la tasca per l’inserimento della protesi viene allestita sotto la mammella, scivolando sul piano muscolare.

    Vi chiedete perché questa tecnica, visti i vantaggi non indifferenti, non venga utilizzata da tutti i chirurghi? Sicuramente perchè la mastoplastica ascellare videondoscopica prevede l’utilizzo di materiali molto costosi ed è particolarmente lunga e difficile da apprendere, senza contare che non è affatto facile abituarsi alla differenza tra il guardare mani e strumenti direttamente o vederli attraverso un video. Un aspetto da non sottovalutare, al di là della tecnica chirurgica utilizzata, è quello delle proporzioni anatomiche che vanno studiate in maniera accurata affinché il risultato sia naturale ed esteticamente armonioso. Spesso le donne chiedono al chirurgo di aumentare il proprio seno senza tenere conto della propria particolare conformazione fisica o senza valutare, ad esempio, che la discesa delle mammelle con il passare degli anni è proporzionale alla loro dimensione e al loro peso.

    Non mi stancherò mai di ripetere che la chirurgia estetica deve esprimere naturalezza altrimenti si rischia di rendere le pazienti ridicole invece di migliorare il loro aspetto e produrre i “fenomeni da baraccone” che certo, colpiscono, ma in modo negativo! Infine, sebbene i tempi di recupero siano molto rapidi e la paziente venga di norma dimessa il giorno successivo all’operazione, occorre ricordare che un intervento chirurgico, per quanto effettuato con le tecniche più all’avanguardia, va sempre affrontato con la dovuta consapevolezza, effettuando tutte le visite, gli esami pre-operatori e i controlli successivi necessari per evitare qualunque tipo di rischio.