Tendenze colore capelli 2015: hand pressed color, la nuova tecnica che arriva dagli States

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    Tra le tendenze colore capelli 2015 c’è una novita: si chiama hand pressed color ed è una nuova tecnica di colorazione che arriva direttamente dalla Grande Mela, più precisamente dai saloni Redken. Erede diretta dei vecchi colpi di sole, la hand pressed color promette un risultato finale in grado di farci dimenticare shatush, balayage, bronde e tutti gli altri trend colore che si sono avvicendati in questi ultimi anni con grande successo. Scopriamo insieme in cosa consiste e tutto quello che c’è da sapere.

    Foto: Instagram Chiala Marvici @chialamarvici

    Una tecnica innovativa che regala capelli luminosi e multisfaccettati, incredibilmente dinamici. Accanto ai trend colore da non perdere per questo autunno/inverno 2015-2016, c’è una novità: si tratta dell’hand pressed color, nuova tecnica di colorazione per capelli dei saloni Redken messa a punto da Chiala Marvici, hair stylist freelance con oltre 20 anni di esperienza nel settore del colore e delle acconciature.

    La tecnica, che molto ha a che vedere con i vecchi colpi di sole , si avvale del solo utilizzo di coloranti e di una lastra di plexiglass, da usare come fosse la tavolozza di un pittore. La Marvici ha raccontato come l’hand pressed color sia praticamente nata per caso.

    Ho un dipinto nel mio appartamento realizzato per me da un amico con molti colori – ha dichiarato a CosmopolitanUna notte mi sono addormentata e in sogno mi sono apparsi questi strati di pittura su un’unica superficie. Al risveglio mi sono detta che sarebbe stato bello applicare questo principio ai capelli e mi sono chiesta come avrei potuto farlo.

    La hand pressed color prevede quindi un turbinio di coloranti che vengono disposti assumendo forme particolari, quasi artistiche, su un pezzo di plexiglass su cui viene poi applicata una ciocca di capelli piatta per trasferirne sulla parte inferiore i colori. Si ultima il tutto pressando ogni singola ciocca con una spatola in modo che l’insieme delle tonalità vada a fondersi, garantendo in questo modo un risultato sfaccettato che non riproduce fedelmente quanto visibile sulla tavola ma che ne segue solo la gamma cromatica e l’orientamento.

    Niente a che vedere, quindi, con lo shatush, ormai archiviato, e neppure con i più naturali balayage e bronde, ancora sulla cresta dell’onda. Questa nuova tipologia di colorazione sta per il momento prendendo piede negli States ma, siamo certi, arriverà presto anche da noi.

    Medicina estetica