Ringiovanire il volto con Belotero

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    Ringiovanire il volto con Belotero

    Le possibilità che oggi abbiamo a disposizione per prenderci cura della nostra pelle e ringiovanire il volto garantendogli un aspetto sempre giovane e fresco sono davvero tante. Nella maggior parte dei casi, chi desidera ringiovanire il proprio viso non ha più la necessità di doversi sottoporre a interventi invasivi come il lifting chirurgico. Sono sempre di più, infatti, i professionisti che optano per l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia messe a punto dalla medicina estetica che assicurano risultati straordinari senza comportare però controindicazioni ed effetti collaterali.

    Tra i trattamenti più in voga si distinguono indubbiamente i filler iniettabili. Merz Aesthetics, ad esempio, ha introdotto da alcuni anni la gamma dei filler Belotero.

    Si tratta di filler all’acido ialuronico che mirano a reidratare i tessuti rendendoli più compatti e turgidi e a stimolare la produzione di collagene. Dall’area del contorno occhi alle rughe intorno alle labbra, Belotero è impiegato con soddisfazione su tutto il viso, anche per ridefinire i volumi e per appianare eventuali irregolarità e solchi presenti sulla pelle.

    Ma è davvero privo di effetti collaterali? Questa tipologia di trattamento è completamente indolore come promesso? Per fare chiarezza ne abbiamo parlato con il dottor Lucio Tunesi.

    Dott. Tunesi, in cosa consiste il trattamento con Belotero?

    Ci sono diversi trattamenti possibili in realtà. Il primo è quello della biorivitalizzazione, che consiste nell’utilizzare l’acido ialuronico per restituire idratazione ai tessuti e stimolare la produzione di nuovo collagene.

    L’altro è la correzione dei volumi e delle rughe presenti sul volto, con iniezioni da effettuare in profondità o in superficie in base alla problematica del soggetto trattato. Queste sono le due macro categorie di riferimento.

    Per quanto riguarda la gamma Belotero, cosa differenzia questo tipo di trattamento da quelli usati in passato?

    La gamma Belotero è molto interessante dal punto di vista strutturale. Partiamo da un presupposto: l’acido ialuronico, ovviamente, deve essere il più puro possibile. Oltre alla qualità del prodotto, però, è opportuno che ci sia un sistema di laboratorio che riesca a lavorare in modo efficace sulla struttura dell’acido ialuronico, che è differente in base alla sua funzione e al trattamento cui è destinato.

    Ad esempio, l’acido ialuronico biorivitalizzante sarà diverso per struttura da quello che viene impiegato per correggere le rughe o per rimodellare i volumi.

    La specializzazione dei vari acidi ialuronici è fondamentale per renderne l’utilizzo sicuro e garantito.

    Merz ha aggiunto un plus al suo acido ialuronico con Belotero puntando al potenziamento delle caratteristiche fisiche e reologiche della molecola. In termini semplici, Belotero si distribuisce in modo più omogeneo nei tessuti rispetto ai vecchi acidi ialuronici, diventandone parte integrante. C’è maggiore omogeneità in Belotero ed è questa è la grande differenza. In questo modo, non si rischia che vadano a crearsi delle isole di acido ialuronico nei tessuti, degli agglomerati che potrebbero anche arrecare dei problemi.

    Quindi parliamo anche di un risultato molto più naturale rispetto al passato?

    Assolutamente. L’acido ialuronico diventa parte del tessuto stesso e il risultato è completamente naturale.

    In quante sedute è possibile vedere i risultati?

    I risultati sono immediati e si vedono subito dopo la seduta, specialmente se parliamo di filler volumizzante o di acido ialuronico impiegato per la correzione delle rughe. I risultati si stabilizzano nell’arco di 4-5 giorni – a seconda dei tessuti del paziente – e grazie a Belotero e alla sua plasticità il risultato che si ottiene subito dopo la seduta non subisce modifiche per lo stress che il volto normalmente accumula giorno dopo giorno, ma rimane pressoché inalterato. Se parliamo, invece, di biorivitalizzazione occorre qualche seduta per godere degli effetti a pieno.

    Il trattamento si può ripetere nel corso del tempo?

    L’acido ialuronico è una sostanza riassorbibile dall’organismo al 100%, perché è già presente nel nostro corpo in natura. In linea di massima la durata dell’effetto del trattamento è di alcuni mesi, con alcune variabili da considerare a seconda della zona trattata. In linea di massima sì, il trattamento si può ripetere in totale sicurezza e si consigliano due sedute l’anno.

    Questi trattamenti sono dolorosi, hanno effetti collaterali?

    L’acido ialuronico è impiegato in medicina estetica da più di 20 anni. Possono esserci ematomi e lievi gonfiori, dovuti al fatto che si tratta pur sempre di iniezioni. Eventuali effetti collaterali di questo tipo non dipendono dalla sostanza e scompaiono nell’arco di pochi giorni. Ovviamente ci possono essere delle controindicazioni se il prodotto viene usato in modo inopportuno. Ma stiamo parlando, in questo caso, della capacità del professionista. Nella maggior parte dei casi, più del 95%, non ci sono controindicazioni.

    Oggi i pazienti si ispirano a qualche modello in particolare quando decidono di sottoporsi a trattamenti di questo tipo?

    C’è stata un’evoluzione importante nel corso degli ultimi anni. Prima c’era la possibilità che i pazienti portassero una foto dallo specialista come modello, ma oggi nella maggior parte dei casi le pazienti vogliono somigliare a se stesse e avere un aspetto naturale. A volte utilizzano i vip come esempio negativo: “Non voglio essere così”. Questo avviene da 4-5 anni circa. Le pazienti vogliono migliorare loro stesse per piacersi di più e non per piacere agli altri. La medicina estetica è soprattutto equilibrio e armonia, non esagerazione. Sono quelli i principi del nostro lavoro. Noi professionisti dobbiamo sapere quando, come e dove iniettare.

    Questo nuovo approccio alla medicina estetica e alla chirurgia coinvolge anche i personaggi famosi?

    Qualcuno sì, ma i vip sono più difficili da gestire. Hanno delle esigenze differenti e vorrebbero essere sempre come al culmine della loro carriera, ma l’invecchiamento c’è per tutti. In questo caso è molto soddisfacente per il professionista rimettere in sesto un viso che a furia di essere trattato è diventato disarmonico.

    Ricorda un caso molto delicato o difficile da risolvere che vuole raccontarci?

    Ce ne sono diversi e riguardano soprattutto l’approccio pauroso alla medicina estetica. Molti vorrebbero avvicinarsi a questo settore e fare qualcosa per se stessi, ma hanno paura perché magari hanno visto un’amica esagerare o perché osservano l’esempio sbagliato di alcuni vip. Di solito questo accade con le pazienti di circa 50 anni che per la prima volta si affacciano a questo mondo. L’importante, in questi casi, è far capire che l’approccio della medicina estetica è assolutamente naturale e che le sostanze impiegate servono per riequilibrare il volto, non per stravolgerlo.

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