Quale spazzola scegliere per i propri capelli?

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    La prima cosa bisogna imparare a distinguere sono le spazzole e pettini se vogliamo curare con un po’ di “testa” i capelli. Denti larghi, stretti, pettine afro, spazzola di ferro o di legno. Non possiamo usare ogni cosa senza logica, è fondamentale sapere a quale tipo di capello e perché si abbina uno strumento. Ecco perché ho deciso oggi di prepararvi una sorta di piccolo vademecum. È molto utile sempre, ma in estate, momento in cui spazzoliamo ancora di più i capelli bagnati, magari dopo un tuffo in mare, è ancora più fondamentale. Ricordate che da bagnato, il capello è fragile e si rompe con più facilità, per questo va trattato con delicatezza.

    Le spazzole sono di tanti tipi, ma è meglio avere in casa solo due tipi: la classica con la forma piatta che può essere ovale o quadrata. Potete scegliere il legno, per i ricci, e le setole naturali per capelli sottili. Poi c’è quella rotonda o cilindrica, che serve a dare movimento, la si usa durante la piega.

    Chi ha capelli lunghi dovrebbe preferire le spazzole in tek, sciolgono i nodi e non spezzano i capelli, quelle invece con le setole in cinghiale sono graduate e a seconda della morbidezza di addicono meglio a un capello o a un altro. Infine, c’è la spazzola elettriche, ideale per asciugare i capelli, mantenendo la piega.

    Ora passiamo ai pettine. Va utilizzato con i capelli bagnati, perché è più delicato di una spazzola: potete scegliere tra denti fini e larghi. I primi sono per capelli sottili e corti, tipico pettine da uomo, il secondo invece per capelli lunghi. Chi li ha ricci, per non disfare i boccoli, dovrebbe avere con sé un pettine afro.

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    Medicina estetica