Primo tatuaggio: dove farlo, cosa fare e consigli

Stai pensando di fare il tuo primo tatuaggio? Ecco alcuni consigli su dove farlo, come decidere cosa tatuarsi e altri suggerimenti utili per le profane dei tattoos.

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    Ti stai avvicinando al traguardo del primo tatuaggio? Ecco dove farlo, cosa fare e alcuni consigli preziosi per le profane del mondo dei tattoos. Non sentirti in colpa, ad esempio, partendo con il tatuarti qualcosa di molto piccolo, scegli per il primo tatuaggio una zona del corpo che tollera bene il dolore e investi quanto necessario senza badare al risparmio, c’è in gioco la tua pelle!

    Cosa tatuare?

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    Un tatuaggio è estremamente personale e, nonostante esistano metodi per rimuovere i tattoos o coprirli, è bene ricordarsi in linea di massima che quello che decideremo di tatuarci sarà con noi per tutta la vita. Se si è al primo tatuaggio non c’è nulla di male nel partire con il provare a farsi imprimere su pelle qualcosa di molto piccolo, magari quasi impercettibile, come i tanti tatuaggi minimal che ormai da diverso tempo spopolano tra le star. Prenditi in ogni caso tutto il tempo di cui hai bisogno, consultandoti con amici, familiari o con il tuo tatuatore, piuttosto che seguendo semplicemente il tuo istinto.

    Dove?

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    L’area del corpo su cui si decide di realizzare il primo tatuaggio è fondamentale. Molto spesso le preoccupazioni di chi si fa tatuare sono inerenti al fatto che la zona debba essere poco visibile, per celare il tattoo ai genitori o ai datori di lavoro, piuttosto che ai differenti gradi di sensibilità delle varie parti del corpo. Se sei al tuo primo tatuaggio e hai paura del dolore o se hai la pelle molto sensibile evita, in linea di massima, il retro delle ginocchia, le costole, i gomiti e l’area inguinale.

    Pianifica con cura

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    Il timing è fondamentale per la realizzazione di un tatuaggio, specialmente se si tratta del primo e si è ancora inesperti circa la manutenzione che esso richiede e non si ha idea di come la pelle possa reagire. Si consiglia di evitare di programmare la propria sessione tattoo a ridosso di un viaggio (al tatuaggio occorrono cure specifiche per le prime due settimane successive alla realizzazione) e di preferire la primavera e l’autunno per tatuarsi; l’estate, invece, è decisamente da evitare in quanto esposizione al sole ed immersioni danneggerebbero il risultato finale andando ad irritare i tessuti ancora in via di guarigione.

    Documentati

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    Grazie alla Rete è possibile documentarsi in modo approfondito e puntuale sulle dinamiche post-tattoos ed è altrettanto semplice riuscire a trovare il professionista che davvero fa per noi e per quelle che sono le nostre esigenze. Amplia le tue ricerche e focalizzati sul tuo obbiettivo: trovare il tatuatore che secondo la tua opinione è il migliore per ciò che vuoi realizzare sulla tua pelle e quello che ti ispira più fiducia. Se, ad esempio, ti interessano i tatuaggi old school, orienta le tue ricerche esclusivamente in quella specifica direzione.

    Mai puntare al risparmio ma alla qualità

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    Sembra un consiglio ovvio ma è forse il più importante: non farti mai abbagliare da offerte speciali o “promozioni” in stile discount. Quello del tatuatore è un lavoro serio, punta alla qualità: è della tua pelle che stiamo parlando!