Photoshop e la bellezza: come cambia l’idea da un paese all’altro?

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    Photoshop e la bellezza: come cambia l’idea da un paese all’altro?

    Photoshop e la bellezza. Negli ultimi tempi photoshop e bellezza sono due concetti indissolubilmente legati, perché è difficile trovare la foto di una campagna pubblicitaria o di un servizio di moda che non sia ritoccata, al punto che è sempre più arduo distinguere la finzione dalla realtà. Soprattutto per le ragazze più insicure che si lasciano facilmente incantare da immagini inesistenti in natura. Ma come cambia l’ideale di bellezza da un paese all’altro? Questa è la domanda che si è posta la giornalista e blogger californiana Esther Honig con il progetto “Before&After” esposto sul suo sito internet.

    Bellezza e photoshop: il progetto “Brefore&After”

    La giornalista e blogger Esther Honig ha lanciato il progetto “Brefore&After” per scoprire come cambiano i canoni estetici da un paese all’altro, attraverso il ritocco con photoshop. Attraverso alcune piattaforme online per freelance, come Fiverr, la reporter ha contattato una quarantina di persone, tra professionisti e amatori, provenienti da 25 paesi diversi, sparsi in tutto il mondo, esortandoli a modificare, secondo l’ideale di bellezza delle propria cultura, la foto di una ragazza in versione acqua e sapone: “make me beautiful” era infatti l’invito. Un progetto che si basa sulla constatazione che photoshop è diventato il simbolo di ideali estetici introvabili nella realtà. Nei paesi islamici, gli interventi insistono molto sul trucco degli occhi, mentre in quelli slavi sul colore degli occhi e dei capelli. Nei paesi occidentiali si guarda molto all’incarnato e in quelli sudamericano ai dettagli, come gioielli e make up appariscente.

    I canoni estetici da paese a paese

    E allora come cambia l’idea del fotoritocco da paese a paese? I canoni estetici culturali influenzano il modo di correggere gli scatti? Come si poteva immaginare, la perfezione estetica si è dimostrata molto diversa da paese a paese. La blogger ha infatti pubblicato sul suo sito i primi risultati, che ha definito intriganti e penetranti: “ognuno è un riflesso di entrambi i concetti personali e culturali di bellezza che riguardano il loro autore”. Dal trucco appariscente dell’Argentina al velo marocchino, dagli occhi bistrati tipici dell’India e del Bangladesh a quelli verdi del Pakistan, passando per i gioielli cileni, l’ombretto azzurro del Kenya, i capelli sciolti delle Filippine e la chioma lunga alla Angelina Jolie degli Stati Uniti, ne esce un mosaico della bellezza nel mondo. E l’Italia? La bellezza italiana punta sulla naturalezza dell’incarnato con l’aggiunta di uno smokey eyes sul verde.

    Dolcetto o scherzetto?