Pennelli trucco, quelli fondamentali per il make up

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    Alla base di un buon trucco ci sono i giusti cosmetici e gli attrezzi del mestiere. Con attrezzi ovviamente intendo i pennelli. Ho imparato solo nell’ultimo anno a distinguere i pennelli a seconda del prodotto da utilizzare (un tempo, tutto andava bene) e devo dire che è cambiato qualitativamente il mio modo di truccarmi. Intanto il giusto applicato permette di usare meno make up e ottimizzare il colore. Vediamo quindi insieme, in base alla forma e alle setole, come distinguere gli strumenti. Insomma un pittore sa bene cosa deve usare per dipingere un acquarello o un olio. E voi, come fate a essere davvero belle?

    Ci sono per ogni parte del nostro viso. Iniziamo dal rossetto: Il più classico è quello “a lingua di gatto”(piatto, duro, tagliato obliquo e di setole sintetiche), poi per l’eyeliner che deve essere a punta, avere poche setole, alcune delle quali sintetiche, e non superare i cinque millimetri di lunghezza. Per l’ombretto ci sono diversi applicatori: dallo sfumino in spugna al pennellino corto.

    Sia che si tratti di polvere opacizzante sia di terra abbronzante, il pennello da usare deve essere di setole naturali, meglio se di pony o di pecora, stondato e abbastanza grande. Mentre il fard si applica con due pennelli (il primo lo abbiamo detto), il secondo invece, per scavare gli zigomi, deve essere più duro e leggermente obliquo.

    Il fondotinta, che sia liquido o cremo, si stende con un pennello piatto (oppure va bene anche la classica spugnetta, basta non lasciare aloni). Infine, la matita sulla palpebra inferiore si sfuma con due pennelli: uno tondo, l’altro piatto e obliquo.

    Foto tratte da

    Margherita.net

    The-body-shop.it

    Makeuppy.it