Pancia piatta? 10 punti per un’addominoplastica perfetta

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    MerzPourfemme_Bollero(2)

    Molto spesso, nonostante una corretta alimentazione e un’attività sportiva adeguata, per raggiungere il risultato sognato di una pancia piatta occorre rivolgersi a uno specialista in chirurgia plastica. Dopo un’attenta visita può essere proposto un intervento di addominoplastica, ma quali sono gli obbiettivi salienti di questo intervento?

    1 – Una cicatrice nascondibile nel bikini. Certo una cicatrice dopo l’intervento ci sarà ma sarà posizionata in modo da essere facilmente nascondibile, visibile solo nell’intimità.

    2 – Ridurre le smagliature. L’unico modo efficace per eliminare le smagliature è asportarle. Se ci sono e sono sotto l’ombelico, possono essere rimosse contestualmente all’intervento.

    3 – Rimuovere la pelle in eccesso e il tessuto adiposo. L’addominoplastica moderna permette di associare la liposuzione per ottenere non solo una cute più tirata ma anche più sottile con l’eliminazione dell’adipe in eccesso.

    4 – Diminuire il girovita. Sicuramente la ridistribuzione dei tessuti permette di rendere il giro vita più snello magari con una concomitante liposuzione dei fianchi.

    5 – Ringiovanire la regione pubica. In alcuni casi si osserva un accumulo adiposo anche a livello del pube con una concomitante discesa dei tessuti. L’addominoplastica permette un lifting ringiovanente della regione mediante una trazione dei tessuti stessi.

    6 – Lifting regione inguinale. Con l’intervento di addominoplastica si ha una concomitante redistribuzione cutanea anche della regione inguinale.

    7 – Cambiare la postura del corpo. Come in molti interventi di chirurgia plastica, la chirurgia permette un’azione anche sul proprio IO aumentando la sicurezza in sé stessi e permettendo di “rialzare le spalle”, di sentirci più a nostro agio con il nostro corpo.

    8 – Correggere difetti post-gravidanza. L’intervento può aggiungere la concomitante, eventuale correzione di deficit causati dalle gravidanze e dei parti come ad esempio la diastasi dei muscoli retti.

    9 – Riparare eventuali ernie. Un’ecografia della parte addominale è fondamentale prima di pianificare questo intervento per valutare la presenza di eventuali ernie della parete addominale che possono essere riparate contestualmente con o senza l’ausilio di un chirurgo generale.

    10 -Diminuire il dolore lombare. In alcuni casi il dolore a livello lombare è correlabile alla lassità muscolare dell’addome. Il rinforzo chirurgico della parete addominale favorisce la scomparsa/attenuazione della sintomalogia algica.

    Questo decalogo presuppone a monte una condizione essenziale che è la scelta di un professionista serio, con un valido curriculum, una specialità in chirurgia plastica e una considerevole esprienza in materia. La soddisfazione del paziente, la qualità del risultato estetico e la sicurezza dell’ intervento di chirurgia plastica passano imprescindibilmente attraverso le mani del professionista a cui ci si affida. Da quest’ultimo si avrà una diagnosi ed un inquadramento corretto della problematica per arrivare ad una soluzione che darà il risultato ottimale in piena sicurezza.

    Dolcetto o scherzetto?