Medicina estetica: Radiesse, il filler tripla azione che ringiovanisce senza bisturi

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    Medicina estetica: Radiesse, il filler tripla azione che ringiovanisce senza bisturi

    Avere un viso fresco e riposato, come se fossimo sempre giovani. È proprio questo uno dei desideri più ricorrenti tra le donne che, una volta superati gli “anta”, sentono il peso del tempo che passa. Con l’avanzare degli anni, infatti, accade che la nostra pelle perda di tono e di compattezza, svelando non solo rughe più o meno profonde ma anche una lassità cutanea che può risultare piuttosto antiestetica.

    Fortunatamente, il lifting chirurgico non è più l’unica scelta possibile per chi vuole prendersi cura di sé e sfoggiare una pelle turgida e tonica, perfettamente levigata.

    Grazie ai tanti progressi fatti dalla medicina estetica, oggi si può intervenire su inestetismi come rughe e solchi profondi della pelle senza dover ricorrere al bisturi. Una delle tecnologie più all’avanguardia è Radiesse, un filler a base di idrossiapatite di calcio – sostanza completamente riassorbibile dall’organismo e presente anche nelle nostre ossa – che non solo ridefinisce i volumi, ma che incentiva anche la produzione di collagene da parte della nostra pelle in modo completamente naturale.

    Messo a punto da Merz Aesthetics, Radiesse è un trattamento sicuro, che vanta 4 approvazioni FDA – il severo Ente di controllo Americano – ed è impiegato con ottimi risultati non solo sul viso e sul collo, ma anche sul décolleté e sulle mani.

    Per saperne di più, ne abbiamo parlato con il Dott. Antonio Spagnolo, chirurgo plastico.

    Dott. Spagnolo, quando consiglia questo genere di trattamento?

    Personalmente, consiglio Radiesse quando i lineamenti tendono ad appesantirsi o quando evidenziamo una mancata definizione dei profili del volto. Radiesse stimola il collagene della pelle definendo bene i lineamenti, senza però gonfiarli come invece fa l’acido ialuronico, che tende ad ingrossare specialmente se usato in concentrazioni eccessive. Radiesse non lo fa: mantiene i lineamenti del viso naturali, senza stravolgerli.

    Lo consiglierebbe a tutti?

    Sì, consiglio Radiesse alle donne ma anche agli uomini. Non sono solo le donne, infatti, a rivolgersi al chirurgo per trattamenti del genere. Per quanto riguarda gli uomini, ad esempio, con Radiesse è possibile agire sui profili della mandibola e sulla zona della guancia subito sotto l’occhio. Questa è una delle aree del viso su cui interveniamo di più, con pazienti uomini e donne. Ovviamente, mai trattare la zona perioculare perché il prodotto non è adatto a essere iniettato dove la pelle è così sottile.

    Ci sono delle accortezze particolari pre e post intervento da tenere in considerazione?

    No, in realtà non ci sono accortezze specifiche. Possono comparire dei lividi subito dopo il trattamento, ma sono facilmente gestibili. Si tratta di ecchimosi e gonfiori molto lievi che scompaiono nel giro di qualche giorno.

    Cosa può dirci, ad esempio dell’esposizione al sole?

    Per la prima settimana sarebbe opportuno non sottoporsi a lampade solari né esporsi al sole, dopodiché non c’è nessuna accortezza specifica. La prima settimana post trattamento è quella che può richiedere più attenzione, ma non esistono accorgimenti particolari.

    Ci sono casi in cui, invece, sconsiglia il trattamento?

    In verità no, non sconsiglierei mai Radiesse. Non c’è una controindicazione vera e propria e credo che sia molto versatile come trattamento. L’unica perplessità compete la zona su cui utilizzarlo: su una pelle molto sottile, come quella dell’area labiale, non lo utilizzerei. Occorre avere esperienza per sapere come trattare ogni area nel modo più opportuno.

    Anche perché l’efficacia di Radiesse è strettamente connessa a chi esegue il trattamento e a come viene messo in atto, giusto?

    Sì, certo. Bisogna conoscere in modo approfondito il trattamento e sapere con certezza dove utilizzarlo e dove invece sarebbe meglio evitare. Un chirurgo plastico è sicuramente più esperto al riguardo, anche per quanto compete le aree di trattamento. C’è purtroppo il problema di chi si improvvisa, considerato che ad oggi non esiste una vera e propria regolamentazione in termini di medicina estetica e di chirurgia estetica, per questo i pazienti devono affidarsi solo a personale altamente qualificato.

    In cosa consiste, in sostanza, il trattamento con Radiesse?

    In termini semplici, Radiesse ridefinisce i contorni del volto, produce un effetto lifting naturale e rende la pelle più tonica e luminosa grazie alla sua azione biostimolante. Ovviamente ci sono dei limiti perché è un trattamento iniettivo, ma i miglioramenti sono davvero importanti e molto evidenti. Consiglio di ripetere il trattamento ogni 8-10 mesi, ma è sufficiente anche una sola seduta per trarne beneficio.

    I risultati si vedono subito?

    Dopo 10-15 giorni dal trattamento i risultati si possono apprezzare al meglio, ancor più rispetto a quando si è appena eseguito Radiesse. Dopo le prime settimane, il processo di rigenerazione del collagene e della pelle è già in atto.

    Una curiosità: c’è ancora chi viene da voi in studio con la foto del vip di turno prendendolo a modello?

    Fortunatamente la mia clientela non è avvezza a questo genere di comportamento. Esistono ancora persone che s’ispirano ai personaggi famosi e che vogliono sottoporsi a trattamenti estetici, che siano di medicina estetica o di vera e propria chirurgia plastica, per assomigliare a qualcun altro, ma molto dipende dal chirurgo. Sta a lui far comprendere al meglio la sua filosofia e la sua etica al paziente, scoraggiando determinati atteggiamenti se necessario.

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