Mastoplastica, le protesi sono come un tatuaggio

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    mastoplastica tecnica

    Sono molte le ragazze che desiderano un seno nuovo, più tonico e voluminoso. Ma scegliere una soluzione di questo genere non può essere una scorciatoia per la bellezza, perché purtroppo è un vero e proprio intervento chirurgico con tanti limiti. Prima cosa pensate alle protesi come a un tatuaggio: si può cancellare, ma ci sono diverse difficoltà, e comunque l’aspetto della pelle non sarà più come quello d’origine. “Rimuovere del tutto le protesi è rarissimo, perché la ghiandola si modifica inesorabilmente e una volta tolte, il seno appare come un sacchetto vuoto. Insomma, dopo l’operazione nulla è più come prima”.

    A raccontare il problema è Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all’università Sapienza di Roma durante un’intervista all’Adnkronos. Una volta scelta la mastoplastica non si può tornare indietro, si possono solo modificare la forma, le dimensioni e il volume.

    Esistono donne che, dopo aver chiesto di guadagnare diverse taglie, si pentono e vogliono un seno dall’aspetto più naturale. Sono loro che devono mare molta attenzione, bisogna essere convinte e soprattutto essere ben informati dei rischi e delle conseguenze.

    Se un intervento è venuto male, bisogna tornare sotto i ferri per correggere ciò che non funziona. Il 15-20% delle operazioni al seno sono ritocchi post-intervento chirurgico, percentuali che si riducono a meno del 5% se a operare è stato uno specialista esperto. Quindi è davvero molto importante scegliere bene il proprio medico, senza farsi ingannare delle pubblicità e dai passaparola.

    Medicina estetica