Magre e belle in pochi giorni? Dieting, quando la dieta va di moda

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    Ogni mese è la stessa storia: cominciamo una nuova dieta che ci è stata consigliata da un’amica (e che su di lei sembra aver funzionato), o che abbiamo trovato su un giornale o sul web. Qualche giorno di sacrifici e poi la prima, la seconda, la terza eccezione. Ed eccoci qua: dieta finita, risultati zero e sensi di colpa a mille. Così la settimana successiva, dopo i bagordi del weekend, alla prima “dieta del gelato” o “dieta urto della minestra” che troviamo su internet ecco che ci riscaldiamo. E’ un circolo vizioso che sembra non finire mai ed è anche una moda!

    A questo fenomeno hanno anche dato un nome: dieting. Si tratta della sempre più diffusa abitudine di provare una dieta dopo l’altra senza portarne mai a termine nessuna (e senza vedere ovviamente risultati) fidandosi solo dei consigli delle amiche o dei giornali e senza affidarsi mai ad un esperto. In realtà facendosi seguire da un medico si può praticare anche il digiuno, ma farsi consigliare da un dietologo è assolutamente necessario se si vogliono perdere più di quei due chiletti presi durante le feste. Anche perché darsi al dieting è molto dannoso per il benessere e per l’autostima.

    Nel XXII Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Dietisti (Andid) si è discusso a lungo su questo diffusissimo comportamento alimentare, arrivando a definire un identikit di chi ne è affetto: donna, giovane, insicura, influenzata da moda e tv, informata grazie a internet su tutto ma impaziente e poco realistica nel desiderare obiettivi impossibili. Il genere di ragazza che magari si è anche affidata ad un dietologo ma, davanti ai sacrifici e alla pazienza richiesti dal dietologo (e fondamentali se si vuole perdere peso!) ha preferito affidarsi ai consigli delle amiche.

    Ovviamente questo genere di persona non si dà certo al fitness per dimagrire e scolpire la silhouette e, se raggiunge qualche risultato dopo una dieta urto, tende a riprendere tutti i kg persi nel giro di qualche settimana. Certo, non stiamo parlando di un disturbo alimentare serio come l’anoressia o la bulimia, causati spesso da disagi psicologici o traumi profondi. Ma non bisogna sottovalutare i pericoli del dieting: i chili non accennano a diminuire e ci si sente sempre più insicure cosa che ci spinge a maltrattare il nostro organismo con ulteriori comportamenti sbagliati.