Lifting viso, collo, décolleté con Ultherapy

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    Lifting viso, collo, décolleté con Ultherapy

    Avere una pelle levigata e liscia – quindi giovane – al giorno d’oggi rappresenta una delle prime caratteristiche di bellezza ricercate dalle donne (e non solo). Fortunatamente, i grandi passi in avanti compiuti nel campo della medicina estetica fanno sì che non sia più necessario finire sotto i ferri per apportare miglioramenti al proprio aspetto. Esistono, infatti, trattamenti meno invasivi che sono in grado di garantire allo stesso modo risultati eccezionali, soprattutto per quanto riguarda viso, collo e décolleté.

    Ultherapy fa parte di queste nuove tecnologie ed è uno dei fiori all’occhiello di Merz Aesthetics, azienda leader nel settore della medicina estetica dal 1908. È un trattamento non chirurgico che sfrutta l’utilizzo di ultrasuoni microfocalizzati per stimolare la naturale produzione di fibre di collagene. Il bisturi, in certi casi, è solo un ricordo.

    Ne abbiamo parlato con il Dott. Andrea Spano, medico chirurgo che si avvale quotidianamente di Ultherapy per soddisfare le esigenze dei suoi pazienti.

    Dott. Spano, in cosa consiste di preciso il trattamento?

    Ultherapy è a mio parere la novità principale degli ultimi anni per quanto riguarda la chirurgia estetica “soft”, intesa come meno invasiva rispetto a quella tradizionale. Sottolineo il fatto che si tratti ugualmente di chirurgia estetica, anche se in molti potrebbero dissentire definendolo un trattamento di medicina estetica, perché a mio parere sta a cavallo tra i due ambiti. È un trattamento che non comporta l’intervento chirurgico – per cui possiamo parlare di medicina estetica – ma è l’unico di questo genere i cui risultati si avvicinano a quelli conseguibili con il bisturi.

    Come funziona?

    Ultherapy, che vanta 4 approvazioni FDA, si avvale di una tecnologia con sonda ecografica. L’ecografo, uno strumento comunemente utilizzato in medicina, che in questo caso serve per valutare la consistenza e la struttura dei tessuti del viso, del collo e del décolleté. Non parliamo dei tessuti della pelle, ma dei tessuti fasciali, ossia quelli più profondi che si trovano nello strato di grasso del sottocute, tra la pelle e il muscolo. Non è facile identificarli, per questo sono ricercati con una macchina sofisticata come l’ecografo.

    Il cuore del trattamento di questo “energy device” riguarda l’emissione di ultrasuoni microfocalizzati. A differenza del laser, che è molto diffuso e ampiamente utilizzato in medicina estetica da anni, gli ultrasuoni non sono ancora così conosciuti. Hanno una funzione davvero straordinaria perché esercitano una duplice azione: contrarre i tessuti fasciali e stimolare la produzione di collagene ed elastina per aumentarne il tono e l’elasticità. Per questa ragione, Ultherapy è conosciuta come un’apparecchiatura a ultrasuoni microfocalizzati, con un mirino molto preciso e potente che individua quelle zone del viso, del collo e del décolleté che si sono lasciate un po’ andare con gli anni. Queste vengono bersagliate dagli ultrasuoni per produrre nuovo collagene.

    È doloroso?

    Non possiamo dire che sia completamente indolore. Sicuramente è meno doloroso del laser, perché comporta solo un fastidio sopportabile che non richiede anestesia.

    Ci sono cure specifiche post trattamento da seguire?

    Personalmente, non consiglio nessun trattamento post operatorio. Ai pazienti con una soglia del dolore molto bassa faccio assumere qualche ora prima della seduta un banale antinfiammatorio per avvertire meno i fastidi del trattamento, che è comunque piuttosto lungo. Per trattare viso, collo e décolleté occorre circa un’ora.

    È possibile, quindi, trattare tutte e tre le zone insieme?

    Senz’altro. Viso e sottomento rappresentano il trattamento standard. Si possono poi associare anche collo e décolleté con ottimi risultati. Uno dei motivi per cui ho adottato Ultherapy è proprio questo: agisce su una zona come quella del collo e del décolleté che non è migliorabile chirurgicamente con il lifting. Ultherapy, invece, garantisce risultati sorprendenti per questa area.

    Potrebbe fornirci un esempio inerente la differenza tra il vecchio lifting e Ultherapy?

    Ultherapy risponde all’esigenza sempre più crescente di sottoporsi a trattamenti naturali, senza controindicazioni e cicatrici, con un rapido recupero delle normali attività quotidiane. Il vantaggio ulteriore è che agisce nello stesso modo in cui agirebbe un intervento chirurgico.

    Quando noi chirurghi realizziamo un lifting, tendiamo gli strati profondi della fascia che andiamo a trattare. Per essere più chiari, questa fascia è come se fosse un po’ l’impalcatura che regge tutto il resto. I pazienti si aspettano che il chirurgo tolga solo la pelle in eccesso durante il lifting, ma così facendo il problema si ripresenterebbe. Per cui, si lavora sugli strati più profondi della pelle. La bellezza di Ultherapy è proprio questa: agisce su queste fasce rinforzandole, in modo simile alla chirurgia, ma con meno effetti collaterali.

    Parliamo dell’approccio dei pazienti al trattamento. Si rivolgono ancora al chirurgo chiedendo di assomigliare ai personaggi famosi?

    Questo è un concetto che sta migliorando notevolmente, ma purtroppo succede ancora che ci venga richiesto, specialmente per quanto riguarda gli interventi al seno. Senza dubbio, però, i pazienti sono più preparati e consapevoli. Molto spesso ci chiedono semplicemente di non stravolgere i loro lineamenti per un risultato armonioso. I vip, alle volte, sono considerati addirittura un esempio da non imitare!

    Per quanto riguarda il viso, dove interviene Ultherapy?

    Ultherapy può intervenire su quasi tutte le aree del viso, ma viene impiegato principalmente per il contorno mandibolare, per gli zigomi e per l’area perioculare. Per quanto riguarda la prima zona, Ultherapy tende i tessuti della mandibola ricreando la classica forma triangolare tipica di un viso giovane, che poi si perde con il tempo. Gli zigomi, invece, vengono rinforzati e risultano più alti e pieni, ma senza sembrare artefatti. Molti pazienti, infine, chiedono di alzare le sopracciglia e di agire sulla muscolatura della fronte per rendere lo sguardo più aperto e luminoso.

    Quanto è conosciuto Ultherapy tra la gente comune e tra i personaggi famosi?

    Ultherapy in questo momento non è un trattamento “popolare” come il laser. Questo perché gli ultrasuoni in Italia sono ancora una novità, che deve essere diffusa e conosciuta. Tutti conoscono gli effetti di laser e botulino, mentre gli ultrasuoni non sono conosciuti dalla maggior parte delle persone. C’è bisogno di un’opera di divulgazione per spiegare al meglio cosa sono e come agiscono. Ovviamente, i vip – e più in generale tutti coloro che hanno accesso ai canali internazionali – conoscono meglio il trattamento, anche perché ad esempio negli USA l’apparecchiatura è già molto diffusa da diversi anni.

    Con Ultherapy non avviene l’iniezione di nessuna sostanza. Questo dovrebbe essere un ostacolo in meno nell’approccio al trattamento, giusto?

    Assolutamente. Un altro vantaggio è che il risultato è progressivo. Nel momento in cui si fa un filler, ad esempio, gli effetti sono immediati e ci si accorge subito del cambiamento. Ultherapy, invece, ha bisogno di tempo per agire: le fasce stimolate si contraggono già nei giorni dopo il trattamento, ma i risultati si vedono a partire da un mese e l’aspetto della pelle continua a migliorare dai 60 ai 90 giorni successivi alla seduta. Si tratta di un risultato che migliora lentamente, non in modo drastico o traumatico. Questo è un vantaggio impagabile.

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