Lifting: le regole perché il ritocco sia naturale

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    Per intervenire sugli inestetismi bisogna imparare a rispettare la natura. Non si possono fare operazioni in grado di modificare totalmente i nostri lineamenti. Ecco quindi il decalogo firmato Alessandro Gennai, chirurgo plastico bolognese e socio dell’Eafps (European Academy of Facial and Plastic Surgery), affinché si scelgano ritocchi che siano correttivi e naturali. Iniziamo dall’altro, gli occhi. Bisogna ridare rotondità allo sguardo, tipico di chi è giovane. State molto attenti a non esagerare con le blefaroplastiche.

    Le labbra spesso sono deformate, non bisogna gonfiarle. Per ridare loro giovinezza basta un filler naturale. Il naso, invece, deve essere in armonia con il viso, ma deve soprattutto mantenere una buona funzione.

    Poi c’è il seno, uno dei ritocchi più eseguiti. Bisogna scegliere le protesi su misura e con forme naturali. I fianchi, invece, possono essere modellati con la liposcultura: tecniche soft quali “l’idrolipoclasia ultrasonica, o la laserlipolisi, possono aiutare a ridefinire fianchi non troppo abbondanti”. Proseguiamo con il sedere o lato B. Per ridare tono, bastano i nuovi acidi ialuronici.

    Per le gambe sarebbe meglio fare movimento, così come per i polpacci. L’attività fisica dovrebbe riportarli al vecchio splendore. Le braccia, invece, possono riacquistare tono con le nuove radiofrequenze associate all’utilizzo di acido ialuronico.

    Medicina estetica