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Medicina Estetica

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Le rughe verticali e l’effetto del palloncino sgonfio: un inestetismo da volumizzare

Le rughe verticali e l’effetto del palloncino sgonfio: un inestetismo da volumizzare
da in Medicina estetica
Ultimo aggiornamento:

    MerzPourfemme_Bollero

    La medicina estetica presuppone un particolare approccio comunicativo ai pazienti con esempi e similitudini per far capire al meglio il problema e le possibili soluzioni.
    I deficit di volume nel viso, oltre a creare inestetismi e disarmonia, possono provocare la formazione di particolari rughe. Ad esempio, a livello della guancia, si possono formare antiestetici segni verticali, anche profondi, provocati dal collasso dei tessuti in caso di perdite volumetriche nel caso di dimagrimento o asportazione di elementi dentari.

    Le “rughe del palloncino sgonfio” (definite da me in questo modo per spiegarne la causa volumetrica) non rispondono all’utilizzo di un filler direttamente sulle stesse ma scompaiono incrementando il volume dell’area interessata, rigonfiando insomma il palloncino. Ogni trattamento volumetrico non mira agli eccessi, agli aumenti (tanto temuti dai pazienti per la loro scarsa naturalezza) ma alla correzione delle depressioni riportandole alle condizioni di partenza. Da un’area MENO si cerca l’UGUALE, mai il PIU’. I moderni filler in commercio si sono evoluti per dare soluzioni appropriate a seconda della richiesta e i recenti filler a base di acido ialuronico per la correzione dei deficit di volume rispondono in maniera perfetta a questi inestetismi con risultati anche sorprendenti sulla durata del prodotto. Quindi il chirurgo plastico moderno possiede tutti gli elementi per un corretto inquadramento e un’adeguata soluzione con i migliori materiali (filler volumizzanti a base di acido ialuronico) presenti sul mercato. La visita diventa un momento fondamentale per la preparazione al trattamento permettendo di superare incomprensioni e paure.

    Questo approccio permette la massima soddisfazione della paziente trattata. Come successe a Silvia, che si presentò presso il mio studio richiedendo la rimozione di un’unica fastidiosa ruga verticale sulla sua guancia. Silvia era semplicemente dimagrita nell’ultimo periodo, con il risultato di una perdita di volume a livello delle guance. Ricordo ancora lo stupore nei suoi occhi quando le proposi una correzione volumetrica dell’area senza trattare direttamente la ruga ma al contrario volumizzando l’area intorno a questa. Mi viene alla mente anche la grande gioia espressa per la correzione ottenuta, sia in termini di risultato che di durata. In medicina estetica, come in chirurgia plastica, ricercate sempre un mix di azioni vincenti per la vostra massima soddisfazione. Insieme alla professionalità del medico, alla sua capacità di identificare il problema e di informarvi con precisione sulle scelte proposte anche la conoscenza del materiale utilizzato diventa fondamentale non solo riguardo la composizione primitiva del filler (l’acido ialuronico rimane la prima scelta per sicurezza e affidabilità) ma anche sulla scelta della formulazione adeguata alla risoluzione dell’inestetismo.

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