I cosmetici anallergici sono davvero sicuri?

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    cosmetici anallergici

    Le donne che soffrono di allergie se lo chiedono spesso: i cosmetici anallergici sono davvero sicuri o corriamo qualche rischio per la nostra pelle? Il termine anallergico è infatti usato spesso impropriamente dato che una persona può soffrire di allergia a qualsiasi sostanza. Il segreto per scegliere i prodotti giusti per noi e per la nostra pelle è quello di effettuare dei test in laboratorio per capire da cosa deriva la nostra allergia e di conseguenza evitare i prodotti che causano delle reazioni indesiderate. I prodotti anallergici infatti vengono testati su un certo numero di persone, che non riscontrano reazioni ma non è detto che questo valga in assoluto.

    Va ricordato poi che la normativa dei cosmetici è disciplinata dalla L. 11 ottobre 1986, n. 713 e successive modificazioni (DLgs 10.9.1991, n. 300; DLgs 24.4.1997, n.126 e Dlgs 15.2.2005, n.87). Nella legge infatti si legge anche che i prodotti vengono spesso definiti anallergici ma “il termine è inaccettabile non essendovi sostanze sicuramente non allergiche per tutti i soggetti”, come nelle tinture per capelli che possono comunque scatenare allergie.

    Ed ecco che così molti consumatori possono cadere in questo cavillo. Pensando di andare sul sicuro con questi prodotti magari si scontrano con un’allergia che non sapevano di avere, anche se non verificata dai testi di laboratorio sui volontari delle case cosmetiche.

    Uno degli ingredienti che provoca più allergie è senza dubbio il nickel, che però è vitato come ingrediente puro dalla Comunità Europea: attenzione però perché nei prodotti può comunque essere presente anche in piccolissime quantità o come impurità.

    Il modo più facile per scoprire un’allergia a prodotti cosmetici è quindi quello di effettuare un “patch test” casalingo applicando un po’ di prodotto sull’avambraccio e attendendo almeno 24 ore: se in questo lasso di tempo non si verificano reazioni allergiche possiamo andare sul sicuro.